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Non è ancora definitivamente scomparsa la pandemia da Covid-19, che una nuova, immane tragedia ha sconvolto le nostre vite.

 

 

 

Nell’implacabile logica della comunicazione, per cui l’ultima notizia scaccia la precedente, siamo letteralmente travolti da immagini angoscianti e servizi terribili sulle vicende ucraine che i vari media scaricano, più volte al giorno, addosso a noi.

Tra la molteplicità delle notizie, talora anche contraddittorie, spiccava, nei giorni scorsi, quella delle figlie degli oligarchi russi che, all’unanimità, si schieravano contro la guerra.

Si tratta di giovani donne che, grazie agli interessi economici delle loro famiglie, protette da venti anni di regime, possono condurre una vita ben distante da quella della Russia profonda.

Sono segnali emblematici, che stanno a testimoniare l’importanza del salto generazionale, che potrebbe cambiare gli orientamenti politici, interni ed esterni, della Russia stessa.

Per contro, nel mondo occidentale, sembrano troppo generiche e scarsamente convinte le rare manifestazioni dei giovani contro la guerra.

In occidente sono più gli adulti, testimoni o memori delle strazianti vicende della seconda guerra mondiale, che si indignano e si preoccupano per gli eventi ucraini che, non solo per ragioni geopolitiche, finiscono inevitabilmente per coinvolgerci.

Perché dagli studenti delle nostre scuole non si leva alto il grido di rivendicazione di democrazia e di libera determinazione dei popoli? Sorge il dubbio che, come sostengono autorevoli esperti del settore, la storia, nelle nostre scuole, si insegna poco e male!

Se non si conosce la storia, recente e quella un po’ più lontana, risulta difficile comprendere gli insegnamenti che ci pervengono dalle lotte per la nascita degli stati nazionali e delle rispettive Carte costituzionali.

Ci giungono notizie dagli Usa che nelle università di quel Paese, per non affrontare argomenti “sensibili” si sta limitando il dibattito sulle questioni più controverse.

Sarebbe importante, invece, che i giovani chiedessero a gran voce di essere adeguatamente istruiti, almeno sulla storia europea e che poi difendessero, in una sorta di Erasmus delle idee, i valori della libertà e della democrazia, contro chiunque si azzardi a limitarli e contrastarli.

 

Forum Famiglie Puglia