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Erano stati catturati per le strade, per le campagne, alcuni non riuscirono ad arrivare sulla collina con le proprie gambe, molti gridavano, piangevano, altri cantavano...

 

 

Il loro canto scuoteva gli animi affranti, colpiti dalla sofferenza dopo giorni e giorni di resistenza. Avevano visto cadere i loro amici, le madri, le sorelle fatte prigioniere, violentate. Alcuni finirono in mare e annegarono, tentativi estremi, disperati di sottrarsi all'orrenda ferocia.

Il 14 agosto era una giornata calda, il sangue e il sudore impastavano l'aria, Otranto era un luogo abbandonato dagli uomini, fuori dalla grazia di Dio.

Non fu una via crucis, fu una sarabanda oscena, verso quella che avremmo chiamato "la Minerva", un'altura che sovrastava il porticciolo dei pescatori, mentre i ragazzini venivano schiaffeggiati, i reduci della guarnigione otrantina venivano piazzati su banche di legno e segati vivi, tra urla strazianti che rompevano le orecchie dei massacratori.

E poi uno per volta, furono interrogati... 'cristiano, vuoi vivere ancora?' E con un bastone gli si piegavano le gambe per sollecitarne la risposta.

"Cristiano, morirai per la tua infedeltà, l'unico Dio Allah solo lui può salvarti, sputa sul falso profeta crocefisso e abbandona la tua indegna esistenza."

Antimo aveva 15 anni, e aveva visto morire suo fratello la sera prima, gettato giù dal tetto della sua casa mentre pregava. Con gesto deciso cominciò a pregare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, gridando forte in faccia al soldato ottomano il suo amore per Cristo risorto. Fu tra i primi ad essere uccisi.

Antonio era stato il primo, era così sicuro del fatto suo, che il suo corpo privato della testa rimase in piedi, finché non fu il comandante del plotone di morte a spingerlo a terra.

Le teste raccolte furono ammucchiate ai lati. Erano servite 12 scimitarre per arrivare al termine, molte furono sostituite e altre si spezzarono.

Gli esecutori non parlarono più, non avevano mai visto un'ostinazione simile, di uno non si seppe più nulla, svani', forse suicida.

La sera del 14 agosto fu piuttosto silenziosa, dopo 15 giorni di rumori di guerra.

Il giorno più eroico e glorioso della storia italiana era stato consegnato all'eternità.

(Domani la seconda parte)

 

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