Lecce rende omaggio a Oronzo Tiso con un convegno di studi destinato a richiamare l’attenzione del mondo accademico e degli studiosi di storia dell’arte sacra.

 

 

Il 15 e 16 maggio, venerdì e sabato prossimi, il salone della biblioteca “R. Caracciolo” ospiterà infatti «Per Christum Dominum Nostrum. Il ministero dell’arte di Oronzo Tiso nel terzo centenario della nascita (1726-2026)», iniziativa scientifica dedicata alla rilettura critica dell’opera e della spiritualità del pittore leccese del Settecento.

Il convegno (IL PROGRAMMA COMPLETO) intende offrire una nuova prospettiva di studio sulla sua produzione pittorica, sul suo ruolo ecclesiastico e sul contesto culturale nel quale maturò la sua esperienza artistica. Attraverso contributi specialistici e relazioni affidate a docenti universitari, storici dell’arte e studiosi del patrimonio religioso, il convegno proporrà una riflessione ampia sul rapporto tra arte, fede e comunicazione nel Mezzogiorno del XVIII secolo.

I lavori saranno inaugurati dai saluti dell’arcivescovo di Lecce, Angelo Raffaele Panzetta e di Fra Michele Carriero, vicario del ministro provinciale dei Frati Minori di Lecce. A seguire prenderà avvio la prima sessione, coordinata da Mario Spedicato dell’Università del Salento.

La prima giornata sarà dedicata a una lettura ampia e interdisciplinare della figura di Oronzo Tiso, analizzato non soltanto come pittore, ma come interprete della cultura religiosa del suo tempo. Gli interventi approfondiranno infatti il profilo umano e sacerdotale dell’artista, il rapporto con l’ambiente artistico tra Napoli e la Puglia, la funzione catechetica dell’arte sacra e il valore spirituale delle immagini nella trasmissione della fede. Spazio sarà riservato anche ai restauri delle sue opere, ai modelli figurativi che influenzarono la sua formazione e alla diffusione della sua presenza artistica nel territorio salentino, delineando così il ruolo centrale del Tiso nella tradizione pittorica meridionale del Settecento.

La seconda giornata offrirà ulteriori approfondimenti sulla presenza artistica di Oronzo Tiso nelle chiese del Sud Italia e sul patrimonio figurativo della Lecce settecentesca. Tra i temi affrontati anche la scultura lignea nella cattedrale leccese, il dialogo tra pittura e devozione popolare e il ruolo delle immagini nella trasmissione della fede. Un itinerario culturale che conferma la centralità dell’artista nel panorama dell’arte sacra meridionale del XVIII secolo.

Promosso dal comitato scientifico composto da Mario Spedicato, Paolo A. Vetrugno, Mimma Pasculli Ferrara e Isabella Di Liddo, il convegno si propone non soltanto come momento di alta divulgazione accademica, ma anche come occasione di valorizzazione dell’identità culturale del Salento.

Nel segno della memoria e della ricerca, la città si prepara così a riscoprire uno dei protagonisti più significativi della pittura religiosa del Settecento, artista capace di tradurre nella forza delle immagini il linguaggio della spiritualità e della tradizione cristiana.

 

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