In questo anno giubilare, la 75.ma Giornata del ringraziamento viene arricchita dai temi propri dell’Anno Santo: riposo della terra, delle persone. Su questo il Libro del Levitico ci aiuta non poco: i prigionieri venivano liberati e la terra veniva restituita.

Il tema generale del Giubileo - Pellegrini di speranza - ci invita a rafforzare quei legami di vicinanza, di solidarietà nei confronti delle persone in difficoltà.
Fermarsi per riflettere e proiettarsi verso il futuro, un tempo significativo e importante. Nel messaggio (LEGGI) i vescovi chiedono di recuperare il senso della festa, attraverso le relazioni in particolare quelle intergenerazionali dove chi è più giovane sperimenta la condivisione con chi è avanti negli anni questi ultimi trasferiscono alle nuove generazioni l’esperienza maturata nel tempo.
Grazie alle nuove tecnologie si coltiva e si produce meglio anche senza lo sfruttamento della terra, salvaguardando l’ambiente e la salubrità dei prodotti.
Nel messaggio i vescovi italiani si soffermano su tutti gli atti legati alla produzione agro-alimentare in particolare sui lavoratori immigrati e invitano a salvaguardare contratti regolari e giusti salari, contro la piaga del caporalato, che genera una sconfitta per tutti.
Coldiretti vive da sempre questa giornata in un clima di festa dove si ringrazia il buon Dio per i frutti della terra, oltre la celebrazione eucaristica e i doni offerti per le necessità dei più poveri (mense Caritas o altro), domani e domenica, 8 e 9 novembre ad Acerra, ci saranno incontri con i soci e non solo sulla salvaguardia delle proprie tipicità e biodiversità, caratteristica dei nostri territori.
Una sfida non da poco in questo periodo storico funestato da guerre, dazi e impedimenti vari. L’Europa e l’internazionalizzazione dei prodotti genera non poche preoccupazioni, sia sul versante futuro circa la Pac, sia l’apertura incondizionata della stessa Europa nell’importare prodotti senza la stessa preoccupazione produttiva, per i controlli sull’uso di fitofarmaci, manca quella reciprocità che darebbe il giusto metro di sviluppo e commercio, senza pratiche sleali.
Siamo convinti, che Coldiretti può dare anche in questo contesto proposte e iniziative che diano tranquillità e serenità a chi produce cibo, informando cittadini e consumatori sulla dannosità dei cibi ultraformulati (che generano danni significativi alla salute dal diabete, all’obesità). Fortunatamente tale sensibilità cresce sempre più, coniugando tradizione e innovazione per il bene di tutti.
Buona giornata del ringraziamento a tutti, nella consapevolezza che ognuno di noi, e in particolare chi lavora la terra, partecipa a quella bellezza ambientale che ci viene dalla madre terra.
*assistente ecclesiastico nazionale Coldiretti

