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Di questi tempi, si sa, non è lecito festeggiare, non nel modo in cui tutti noi siamo abituati a fare perlomeno; fortunatamente però non è vietato ricordare gli eventi positivi delle nostre parrocchie.

 

 

Ed è proprio questo quello che è successo a Squinzano domenica scorsa dove la comunità si è riunita, sempre nel rispetto delle attuali norme, per ricordare la dedicazione della chiesa matrice a San Nicola avvenuta il 12 novembre 1612. Si è atteso il giorno dedicato al Signore per ringraziarlo con una solenne celebrazione del traguardo raggiunto e fermarsi a immaginare quante generazioni di squinzanesi abbiano potuto raccogliersi in preghiera nella nostra chiesa nell’arco di ben 408 anni.

L’occasione è stata propizia affinché don Alessandro Scevola potesse consegnare la seconda Lettera pastorale di mons. Michele Seccia, che è stata presentata alla diocesi il 6 novembre, agli educatori della comunità.

Dal titolo ‘Chi spera in Dio non resta deluso. La forza della speranza’, la lettera è un’iniezione di fiducia quanto mai necessaria in questo periodo in cui nessuno può dirsi esente da disagi, ristrettezze e, nei casi più gravi, lutti. L’immagine della copertina rappresenta i discepoli di Emmaus nel momento in cui riconoscono Gesù Cristo nell’anonimo compagno di viaggio, che ne aveva ascoltato le amarezze mentre si allontanavano da Gerusalemme. Il gesto dello spezzare il pane aprì loro gli occhi ridonandogli una tale fiducia da farli tornare sui loro passi.

 

 

Scuola Diocesana di formazione teologica