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La Comunità parrocchiale Spirito Santo di Lequile unita a tutta la Chiesa ha vissuto la Giornata Missionaria Mondiale, celebrando la messa in rito zairese, unica nel suo genere, con ritmi e danze dell’Africa.

È stato invitato a presiedere il comboniano Padre Giambattista Moroni, assistito dal parroco don Andrea Zonno. La liturgia è stata animata dal servizio gioioso di un gruppo di Giovanissimi di Ac, con abiti africani coloratissimi, e dal grande impegno del coro parrocchiale, che coi canti in lingua africana e con suoni attraverso strumenti etnici a percussione, hanno dato ritmo alle danze. 

La messa è stata inoltre arricchita da una famiglia della comunità, che ha chiesto per la propria figlia, il dono del Battesimo; come sottolinea Papa Francesco sul battesimo, “la Pasqua di Cristo ci raggiunge attraverso il battesimo per trasformarci a sua immagine: i battezzati sono di Gesù Cristo, è Lui il Signore della loro esistenza. Dio continua a pronunciare il nostro nome nel corso degli anni, facendo risuonare in mille modi la sua chiamata a diventare discepoli e missionari - battezzati e inviati - alla Chiesa e al mondo”.

Nella Giornata Missionaria, la comunità è stata chiamata ad allargare i propri orizzonti sulla Chiesa del mondo.

Padre Giambattista ha cominciato la sua omelia partendo dalla domanda finale del Vangelo: “Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”. Per spiegare il significato della fede autentica, che non è data dalla semplice convinzione che Dio esiste o dalla paura nei suoi confronti, ma dall’affidarsi fiducioso a Lui «come un bimbo svezzato in braccio a sua madre» (Salmo 131). La fede è una relazione d’amore, perché Dio è Amore e quando si entra in relazione con Lui, si diventa automaticamente missionari e si riscopre il significato del proprio battesimo e il senso della vita cristiana.

Dopo la comunione è stato ricordato un grande missionario del secolo scorso, Daniele Comboni, primo vescovo dell’Africa centrale, il quale ha ideato e attuato per questi popoli un piano di evangelizzazione con il motto “salvando l’Africa con l’Africa”. Fondatore della famiglia missionaria comboniana, fu proclamato santo da Papa S. Giovanni Paolo II nel 2003.

La messa si è conclusa con una benedizione particolare ai catechisti parrocchiali all'avvio del nuovo anno catechistico.

Accoglienza da parte di tutti e con molto entusiasmo, ha riempito di speranza e gioia i nostri cuori verso l’amore e la comunione con tutti i poveri del mondo, nostri fratelli.

Il servizio fotografico è di Stefano Rollo

 

 

scuola diocesana di formazione teologica


 

 

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