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I giovanissimi e i giovani di Azione cattolica della parrocchia Spirito Santo in Lequile, nel cuore dell'estate, hanno vissuto insieme al proprio parroco don Andrea Zonno e agli educatori di settore un tempo di riflessione, preghiera, condivisione e amicizia.

 

“Dammi un cuore che ascolta” è stato il tema del campo scuola vissuto dal 5 al 9 Agosto nella struttura Villa Borromeo di Pesaro. La scelta di questo tema è nata dalla linea pastorale che l’arcivescovo Michele Seccia ha voluto dare, tramite la lettera pastorale “Ascolta Popolo mio”, a tutta la Chiesa diocesana e che è stata approfondita in modo particolare in occasione della ricorrenza giubilare del 10°anniversario della Dedicazione della chiesa parrocchiale lequilese.

Don Andrea ha spiegato che il campo ha preso le mosse dal cammino dell'Esodo, visto come immagine del cammino di fede del credente che, in ogni fase della sua vita, apre il suo cuore all'ascolto della Parola di Dio a partire dall'invito: "Ascolta, Israele". Da queste parole, Dio stesso suggerisce al popolo attraverso Mosè, che ciascuno è chiamato ad ascoltare la propria vita fatta di sentimenti, emozioni, idee, relazioni e desideri...

Durante il campo ogni ragazzo è stato invitato a riscoprire, come Mosè, l'identità di figlio, chiamato da Dio, che lo guida alla liberazione, partendo dalla noia per imparare a chiamare per nome ciò che non fa sentire liberi e riconoscere i propri desideri, scoprendo che Dio, rivelandosi come a Mosè in modo personale, racconta qualcosa di sé, e racconta in modo nuovo la sua storia tanto da aiutarlo a riappropriarsene per poter finalmente alzarsi, fidandosi della parola di chi lo guida, e uscire per cominciare un cammino verso una strada nuova, senza dimenticare il tempo per la preghiera, libero e bello, dove lasciarsi amare da Dio con la convinzione che la propria originalità, per diventare opera d'arte, ha bisogno degli altri.

Le giornate sono state scandite dalle attività, il gioco, le riflessioni e la preghiera per meglio immergersi nel testo biblico. In questa proposta di cammino sono state approfondite la conoscenza di alcuni testimoni appartenenti al mondo della cultura e della spiritualità: da Giacomo Leopardi a Maria di Nazareth e San Francesco d'Assisi; e nelle uscite con tappa all’Incoronata di Foggia, a Recanati, a San Marino, a Pesaro e Loreto dove si è cercato di fortificare il senso dell'amicizia e del valore comunitario.

La santa messa è stata celebrata a Loreto, alla fine dell’esperienza e nella Santa Casa è stato consegnato il segno-mandato: Christus vivit, l'Esortazione apostolica postsinodale ai giovani, ripetendo a ciascuno le parole di Papa Francesco: “Cari giovani, sarò felice nel vedervi correre più velocemente di chi è lento e timoroso. Correte «attratti da quel Volto tanto amato, che adoriamo nella Santa Eucaristia e riconosciamo nella carne del fratello sofferente. Lo Spirito Santo vi spinga in questa corsa in avanti. La Chiesa ha bisogno del vostro slancio, delle vostre intuizioni, della vostra fede. Ne abbiamo bisogno! E quando arriverete dove noi non siamo ancora giunti, abbiate la pazienza di aspettarci»”.