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Lecce, che peccato. Quando ormai assaporava il dolce gusto della vittoria contro la Sampdoria, il gol di Ramirez in pieno recupero è come una doccia gelata, una mazzata per i giallorossi che per tutta la partita avevano accarezzato l’illusione di conquistare l’intera posta.

Un buon punto, che muove sì la classifica, ma che lascia con l’amaro in bocca Liverani ed i suoi uomini. Ma anche da partite  come queste, risultato beffardo a parte, prosegue la marcia di avvicinamento alla salvezza dei salentini, e da seguito, così come aveva richiesto il tecnico alla vigilia, alle prestazioni positive contro Milan e Juve.

Turno infrasettimanale, e il tecnico romano effettua dei cambi d formazione senza però variare il suo credo di gioco. Mutano gli interpreti, ma la musica, almeno quella voluta da Liverani, non sembra mutare. Shakov, davvero buona la sua prova, imbecca con uno splendido assist Lapadula, che mette il suo primo sigillo stagionale in A con la maglia del Lecce.

I giallorossi, passati in vantaggio, però non sono domi, e controllano con discreta tranquillità le rare sortite doriane. Il Var cancella giustamente un rigore decretato per i salentini (non c’è il tocco di mano), con Tachtsidis che continua a protestare senza motivo e si becca un sacrosanto giallo (fondamentale per il prosieguo della gara).

Si va al riposo con il vantaggio legittimo nei primi quarantacinque. Si riparte e gli uomini di Liverani, sempre ordinati ed organizzati, soprattutto in fase difensiva, controllano senza eccessivi patemi. Cambi di uomini che ci stanno, in prospettiva anche del prossimo turno, ma ci pensa Tachtsidis, con un giallo già sul groppone, a rendere tutto più complicato: seconda ammonizione e Lecce in dieci.

La Samp si riversa in avanti, il Lecce stringe gli ormeggi, ribatte colpo su colpo, ma non riesce a ripartire. Ed in pieno recupero arriva la beffa del pareggio. Un pareggio davvero difficile da digerire, con il traguardo ormai a un passo, ma i doriani hanno avuto il merito di crederci fino alla fine, assediando il Lecce, anche in dieci, nella propria metà campo.

Si ritorna nel Salento con un pareggio che muova la classifica, con il terzo risultato positivo di fila, ma con il rammarico, per l’errata marcatura su Ramirez, per aver gettato alle ortiche due punti che sembravano essere già in cassaforte.

Nemmeno il tempo di rifiatare che domenica al Via del Mare (ore 15) arriva il Sassuolo, a quota 9 proprio come i giallorossi, per uno scontro fondamentale in prospettiva salvezza. Occasione utile per conquistare la prima vittoria tra le mura amiche.

 

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