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Su invito del direttore Claudio Scamardella, anche l'arcivescovo Michele Seccia ha voluto rendersi presente per condividere la tappa leccese - quarta della serie (dal Fondone a via Lizzanello) - della lodevole iniziativa del Nuovo Quotidiano di Puglia, “Sporchiamoci le mani”.

 

sporcIeri mattina decine di cittadini, di membri di associazioni e di studenti si sono ritrovati in via De Mura pronti per una sorta di “spedizione pulitiva” ideata dal giornale leccese per liberare le campagne intorno alle città spesso trasformate in mondezzai a cielo aperto ma soprattutto per diffondere la cultura dell'amore e del rispetto per l'ambiente.

Mons. Seccia si è recato sul posto all'ora stabilita per salutare i volontari dell'ambiente e per complimentarsi con il giornale salentino rappresentato dal direttore e da numerosi giornalisti per aver avuto la bellissima idea di coinvolgere i cittadini in un'operazione culturale dal valore altamente educativo.

“È quello che dice Papa Francesco nella Laudato sì - ha dichiarato Seccia -: questi sono i segni concreti dell'amore per il creato. Non si tratta di fare le pulizie di primavera. L'ecologia è amore perché anche la pulizia del paesaggio dà serenità, dona felicità perché proviene dalla gioia dello stare insieme tra noi e con la madre terra”.

Infine un appello ai giovani, semplice - com'è nel suo stile - ma dalla notevole portata pedagogica: “mi raccomando, se proprio dovete fumare, le cicche non buttatele per terra”.

Con l'arcivescovo sul posto anche Agostino Giovagnoli, docente di storia contemporanea alla Cattolica di Milano che ieri con la lezione “I cristiani e la democrazi. Sturzo, De Gasperi, Moro: tracce di un progetto incompiuto”, ha concluso il primo ciclo di incontri della Scuola diocesana di formazione politica. Con lui don Nicola Macculi, vicario episcopale per i problemi sociali e il lavoro e il presidente dell'Azione cattolica diocesana, Mauro Spedicati.

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