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Ci risiamo, Tik Tok che può essere anche uno strumento divertente,diviene troppo spesso veicolo di pessima informazione.

 

 

 

È partita la nuova challenge si chiama “Boiler summer cup”. Un mix di bullismo, body shaming e misoginia. Una 16enne vittima l’ha scoperto e non vuole più uscire di casa. Bisogna adescare ragazze sovrappeso, postare il video sui social e poi sfidare altri ragazzi a trovarne una di peso ancora maggiore. La challenge dovrebbe iniziare il 21 giugno, ma molti hanno già iniziato il gioco. Lo scopo è conquistare più ragazze per collezionare più punti. I video e i post sono agghiaccianti: “Ho toccato una boiler di 130 kg”. “Io non riesco ad andare oltre i 70 kg”. “Quella mi sembra una da 100/110”.

La maggior parte delle ragazze adescate sono ignare di essere vittime di una challenge. Ed è accaduto anche ad una ragazza di 16 anni del quartiere Eur a Roma, che non volendo più uscire da casa ha confidato ai genitori quanto era accaduto.

Tik tok dunque si fa portavoce e amplificatore di discriminazione e pregiudizio, che prende di mira le persone a causa del loro peso, perché l’obesità è ancora uno stigma sociale.

Mi auguro che questa challenge venga bloccata il prima possibile, perché il pericolo durante il periodo adolescenziale, dei ragazzi che tendono ad interagire mettendo al centro di tutto la corporeità e l’aspetto fisico,sono molto pericolosi.

I ragazzini sono molto influenzati dai canoni e stereotipi culturali incentrati sui modelli di magrezza e bellezza fisica, tanto ostentata in tv, in rete e sui social network. Focalizzare l’attenzione sul corpo attraverso commenti positivi o negativi sul peso rappresenta un fattore che può mettere a repentaglio la percezione corporea della giovane, con il rischio di favorire un’insoddisfazione del corpo e la messa in atto di condotte alimentari disfunzionali.

 

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