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Il nome dell’applicazione è “SafeYou” ed è stata lanciata due settimane fa, nel corso di un evento svoltosi nel Divan Hotel di Erbil e organizzato dal Ministero dell’Interno del governo regionale del Kurdistan (KRG), dalla Direzione generale della lotta contro la violenza su donne e famiglie (DGCVAW) e dal Fondo delle nazioni unite per la popolazione (UNFPA).

 

 

 

L’applicazione SafeYou è un importante e nuovo strumento, nel sistema di difesa e protezione e sarà collegata “al numero di assistenza 119” gestito da funzionari addestrati della Direzione generale della Lotta contro la violenza su donne e famiglie.

Disponibile in arabo, inglese, kurmanji e sorani, SafeYou è dotata di un pulsante per chiedere aiuto che, quando viene cliccato, invia istantaneamente la posizione esatta dell’utente a un agente di sicurezza addestrato e a tre contatti personali, cui rivolgersi in caso di aiuto, che sono stati pre-programmati nella app. Il servizio è gratuito e le informazioni ricevute attraverso l’applicazione sono del tutto confidenziali. L’app include anche un forum anonimo, in cui donne e ragazze possono cercare e ottenere informazioni sui servizi e sulle organizzazioni che lavorano per contrastare la violenza di genere, le molestie e gli abusi; e una funzione di chat online con forze di sicurezza qualificate in grado di istruirle sui loro diritti e su quali azioni intraprendere in situazioni di emergenza. In collaborazione con l’agenzia di telecomunicazioni Korek, l'app permette anche di inviare gratuitamente sette messaggi di emergenza in qualsiasi momento: 3 a parenti e amici stretti e 3 a fornitori di servizi (ONG e autorità statali) e polizia. Infine, attivando la funzione SOS, l’applicazione può registrare automaticamente un audio di un minuto dell’ambiente circostante, che potrebbe essere utilizzato come prova di un crimine. Un’ottima idea che potrebbe essere utilizzata anche in Italia.

 

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