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“È la prima volta che utilizzo il mio conto per pagarmi la vacanza”. Andrea lo dice così, all’improvviso, con una certa dose di soddisfazione ad un suo amico. Da due anni ha il suo stipendio che ora è riuscito ad investire per la realizzazione di un desiderio.

 

 

Quest’anno parteciperà per la prima volta alle settimane di vacanza in autonomia organizzate da Fondazione Div.ergo-Onlus. Promosse fin dal 2013, queste settimane sono nate come un’occasione di riposo per gruppi di giovani e adulti con disabilità intellettiva, che non sono invitati al dolce far nulla, ma a rompere una quotidianità fatta di genitori che badano alle loro esigenze e di una vita da “eterni figli”.

Una vacanza che ha tutto il sapore delle cose belle da vedere, dello stare insieme ad altri, delle esperienze straordinarie, di ritmi più distesi: negli anni i partecipanti hanno frequentato musei, luoghi di attrazione, sagre, mostre, alcuni tra i mari più belli del Salento. Secondo le intenzioni programmatiche della Fondazione, il progetto ha tutto il valore del far uscire i partecipanti dalla ordinarietà di relazioni di dipendenza per imparare ad essere autonomi, cioè a cucinare da sé e a prendersi cura degli ambienti in cui vivono. Forme concrete di ri-creazione, perché vacanza è ben di più che sinonimo di evasione.

 

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Quest’anno in particolare, sulla scorta di una riflessione sulla valorizzazione dell’autonomia e della capacità di autodeterminarsi, l’organizzazione di alcuni tempi della settimana è condivisa, pensata insieme agli ospiti ad inizio e a metà settimana, e rappresenta dunque uno stimolo alla capacità decisionale: saranno i partecipanti a decidere, giorno per giorno, le esperienze da fare, oltre quelle per cui è stata necessaria una prenotazione preventiva.

Garantire loro l’opportunità di esprimere le proprie preferenze all’interno di un ventaglio di attività possibili è stata la novità più interessante, che ha fatto emergere desideri e meraviglia. Tra le opzioni scelte a furor di popolo: ammirare l’alba, fare colazione sulla spiaggia (con la disponibilità inattesa a svegliarsi alle 5 di mattina), ospitare degli amici a cena, andare a pesca.

 

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Dal 6 al 12 e dal 14 al 19 luglio, la vacanza prevede per i due gruppi, oltre agli obiettivi di autonomia personale che la gestione di una casa consente, esperienze di conoscenza e contatto con realtà, persone e ambienti nuovi, lo stimolo alla manualità finalizzata e produttiva, la cura delle capacità collaborative e della responsabilità personale.

 

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Come ogni anno, queste settimane sono rese più ricche dalla scelta di esperienze innovative e coinvolgenti (visita all’osservatorio astronomico di Casarano, ad un giardino botanico, corso di intaglio della pietra), alcune delle quali offerte gratuitamente da professionisti esperti e sensibili: una lezione di golf presso l’Acaya Golf Club, due lezioni di cucina con la giovane chef emergente Solaika Marrocco di Primo Restaurant e lo chef pasticcere Raffaele De Masi, una presenza in diretta per assistere alla realizzazione di un programma radiofonico presso Radio Planet, le cure e i consigli di due podologhe per un’occasione di benessere personale.

Andrea ha raccolto i commenti dei suoi amici sulle esperienze fatte negli anni passati, trovandoli sempre entusiasti: le serate al bowling, i giochi in spiaggia, il tempo passato a provarsi in cucina, le camminate nei centri storici. Ha seguito le cronache degli scorsi anni su Facebook e su Instagram, mettendo un like alle immagini di ogni attività svolta. Stavolta su quelle foto, a sorridere compiaciuto, ci sarà anche lui.

 

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