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"Sorriso dei poveri". Così diceva di te Amelia ricordando la tua lontana amicizia con gli ospiti della tua amata Casa della Carità.

 

 


Mai per loro un minuto in meno. Mai uno sguardo in meno. Mai un sorriso in meno! Sempre a fare il tifo per loro, per i loro successi, le loro riuscite. E quante lacrime versi, come un bambino, ogni volta che ti fermi ad ascoltare le loro storie, i loro drammi, il loro dolore. Sempre in devoto ascolto delle loro ferite, quasi in un clima di silenzio orante che ti sollecita dentro tanta emozione. E piangi, hai pianto e ti commuovi ancora, puntualmente, ogni volta che i tuoi grandi occhioni di sacerdote abbracciano la vita di coloro che per te non sono mai ultimi, ma primi.

Sei sempre stato tra i loro amici preferiti, quelli che sanno donare coraggio e direzione di vita. Sempre l'amico dei loro sogni! Ricordi? Tutto iniziò con il chiederti di aiutarli a trovare uno spazio per il loro teatro. E l'hai trovato e ti sei fatto trovare, uno tra loro, uno di loro.

Arriva poi il tuo servizio ufficiale come presidente della Casa della Carità e..."la tua adorazione" a Gesù Eucarestia che tanto ami, "è diventata continua"... così dicevi commosso dinanzi alla storia di Angelo che ascoltavi, uno dei tuoi ordinari giorni, con tanta premura.

"Sei speciale caro sacerdote di Dio", te lo dice sempre Maurizio e con lui vogliamo ripeterlo tutti noi: "Si! Sei speciale perché fai sentire speciali, non come te, ma più di te, chiunque si permette di incrociare il tuo cuore".
Grazie don Vito. Grazie per il dono che sei. Auguri.

 

La tua Casa della Carità

 

 

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