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I responsabili del progetto Oltre l’odio hanno incontrato i responsabili, gli operatori e gli ospiti della comunità socio-riabilitativa Dopo di noi di via Cimarosa a Lecce che per l’occasione hanno ricevuto in dono e indossato le t-shirt del progetto: un modo per dire “No” con un piccolo gesto ad ogni tipo di discorso di odio e ad ogni forma ed espressione della violenza.  

 

 

 

Un segno tanto simbolico quanto significativo: l’impegno finalizzato al contrasto dei discorsi di odio (Hate Speech) in Rete, che è tra le missioni del progetto, passa infatti da percorsi di cittadinanza attiva e di inclusione sociale. E le magliette col logo di Oltre l’odio sono testimonianza di una scelta di campo.

L’incontro si è svolto nella mattinata di mercoledì 6 ottobre presso la struttura di via Cimarosa. I responsabili dell’attività di ricerca e dell’organizzazione del progetto, le dott. Cosima Pallara e Maria Chiara Spagnolo, hanno messo in luce l’orizzonte di Oltre l’odio. A fare gli onori di casa la dott. Maria Grazia Lezzi, responsabile del Centro Dopo di noi. L’incontro si è poi concluso con una bella foto di gruppo con le magliette del progetto.

Oltre l’odio è promosso dalla Regione Puglia e dal Dipartimento di storia, società e studi sull’uomo dell’Università del Salento ed è finalizzato al contrasto dei discorsi di odio (Hate Speech) in Rete e al rafforzamento dell’antimafia sociale.

L’obiettivo è anche quello di prevenire l’insorgenza di comportamenti linguisticamente aggressivi tra gli adolescenti, attraverso il riconoscimento della funzione del linguaggio quale base dell’interazione sociale e della maturazione del senso di appartenenza alla comunità. Il direttore del progetto Oltre l’odio è il prof. Luigi Spedicato, sociologo, docente di Unisalento che è a capo anche dell’Osservatorio sui discorsi di odio in Rete istituito presso l’Ateneo leccese.  

 

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