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C’è anche il nome del “nostro” Marco Calogiuri, vice presidente nazionale del Centro sportivo italiano (Csi) e presidente del Csi della provincia di Lecce, tra i membri del Consiglio nazionale del terzo settore (Cnts).

 

 

 

Nei giorni scorsi, infatti, il ministro Andrea Orlando ha nominato con decreto i componenti (LEGGI L’ELENCO COMPLETO) del Consiglio nazionale del terzo settore istituito, ai sensi del Codice del terzo settore (LEGGI), presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Com’è noto, il Consiglio nazionale del terzo settore è presieduto dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali ed è composto da membri effettivi e supplenti con diritto di voto. Esso è un organismo nazionale con funzioni di promozione e sostegno del Terzo Settore ed esprime pareri non vincolanti, ove richiesto, sugli schemi di atti normativi che riguardano il terzo settore; esprime parere non vincolante, ove richiesto, sulle modalità di utilizzo delle risorse finanziarie previste dal Codice del terzo settore; esprime parere obbligatorio non vincolante sui modelli di bilancio e sulle linee guida in materia di bilancio sociale e di valutazione di impatto sociale dell’attività svolta dagli enti del terzo settore; designa un componente nell’organo di governo della Fondazione Italia Sociale ed è coinvolto nelle funzioni di vigilanza, monitoraggio e controllo, con il supporto delle reti associative nazionali.

Calogiuri, 41 anni, laureato in scienze politiche e funzionario presso il comune di Lizzanello, attualmente vice presidente nazionale del Csi, al suo quarto ed ultimo mandato rientra tra i rappresentanti designati dal Forum nazionale del terzo settore, in qualità di associazioni di enti più rappresentativi.

“Ringrazio il mio presidente nazionale Vittorio Bosio e il Forum del terzo settore - ha dichiarato Marco Calogiuri dopo aver appreso della nomina ministeriale - per aver proposto il mio nome. Papa Francesco ci ha ricordato che il terzo settore è attore di cambiamento politico e sociale. Ci attendono nuove e importanti sfide per il rilancio dello sport sociale ed il sostegno ad un modello educativo al passo con i tempi”.

 

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