Un’antica consuetudine prevede per la festa di Natale tre messe, dette rispettivamente della nottedell’aurora e del giorno. In ognuna, attraverso le letture che variano, viene presentato un aspetto diverso del mistero.

Con il rinnovamento liturgico la Chiesa ha mantenuto nei suoi testi il senso genuino del Natale secondo la migliore teologia dell’epoca aurea romana. La solennità del Natale è preparata dalla vigilia e si prolunga in una ottava del Natale con la celebrazione di alcuni Santi. L’ottava del Natale ha ricuperato il suo senso romano primitivo: Natalis Sanctae Mariae, con una festa in onore della divina maternità.

In occasione del Santo Natale, una riflessione sull’ evento cristiano-pagano conosciuto come il ‘Censimento di Quirinio’.

I PASTORI
Tra i personaggi della natività presentati da Luca figurano i pastori, poveri senza fissa dimora, biasimati dai rabbini per la loro ignoranza della Legge e per il loro stato permanente di impurità legale a motivo del continuo contatto con gli animali.

A differenza di Marco che all’inizio del suo vangelo (considerato il più antico) ci presenta Gesù già adulto agli esordi del ministero pubblico, Matteo e Luca dedicano i due capitoli iniziali dei loro scritti all’infanzia di Gesù.

“Scoprire il senso di un’Europa che non è unita solo dalla moneta e dalle regole dei mercati” e “costruire un’Europa solidale, libera, gelosa di tutelare la dignità della persona umana”.

 

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Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce