0
0
0
s2sdefault

Si possono avere numerose gratificazioni nella vita poichè, ognuno di noi, lotta per raggiungere un determinato traguardo, un obbiettivo: e cosa c’è di più gratificante se non il completamento di un lungo percorso di studi?

Venerdì scorso presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Metropolitano “Don Tonino Bello” si è svolta la seconda seduta di laurea che ha portato una grande gioia nei cuori di cinque studenti.

Le cinque tesi, rispecchiano chiaramente i temi centrali della cristianità e l’operato ed il pensiero di meravigliosi uomini - e santi - che con il loro contributo hanno cambiato per sempre la Chiesa Universale.

Alle ore 09:30 la commissione, guidata dal direttore mons. Luigi Manca ha dato il via alla seduta procedendo con l’analisi della prima tesi del candidato Daniele Mangia che ha presentato la propria dissertazione dal titolo “Tra sconcerto e desiderio. LC 1,34 tra vecchie e nuove interpretazioni” presentata assieme ai relatori prof. Salvatore Mele, prof. Cosimo Posi, prof.ssa Lorella Ingrosso.

Finita l’esposizione di questo ottimo lavoro basato sullo studio interpretativo del testo sacro, il testimone è passato nelle mani di Anna Luciana Pascali che ha successivamente conseguito la laurea in scienze religiose con il suo lavoro intitolato “Filosofia e fede in San Giustino”.

Si è detto pienamente soddisfatto dell’esposizione e dell’argomento scelto proprio il direttore mons. Luigi Manca che ha rivolto i suoi complimenti e la sua ammirazione anche alla successiva candidata Valentina Vincenti che ha presentato la tesi “La teologia delle immagini in Giovanni Damasceno e la sua influenza sul secondo concilio di Nicea” assieme ai professori Adolfo Putignano e Lorella Ingrosso.

Un altro innovativo lavoro è stato svolto da Dora Stasi che ha scelto il prof. Antonio Sozzo, docente di diritto canonico presso l’ISSRM come proprio relatore,  per presentare la sua tesi “I risvolti giuridici del progresso tecnologico sul consenso matrimoniale”.

Ultima ma non meno importante è stata la tesi “Chiesa e santità nella vita di Padre Pio da Pietrelcina” presentata dallo studente Gabriele De Martino che ripercorrendo la storia e le vicende mistiche del santo delle stigmate e contestualizzando il suo operato, ha concluso questa meravigliosa giornata.

Come fa ogni bravo scrittore, chiuso un capitolo ne apre un altro; l’augurio da parte del preside e del direttore è che gli studenti possano fare lo stesso riportando al centro della propria vita e della società valori, messaggi e speranze del cristianesimo.

Se come diceva San Giovanni Paolo II bisogna fare della propria vita un capolavoro, questo è veramente un grande balzo in avanti.

 

Chiesa di Lecce per il Coronavirus