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Ieri mattina presso la città di Bari si è svolta la cerimonia d’Inaugurazione dell’Anno Accademico della Facoltà Teologica Pugliese.

In occasione del 15mo anno di quest’istituzione a servizio delle Chiese di Puglia, gli studenti insieme ai docenti, hanno cominciato la giornata con la celebrazione della Santa Messa presso la Cattedrale San Sabino di Bari presieduta da Mons.Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto e gran cancelliere della Facoltà, durante la quale il nuovo preside don Vito Mignozzi ha fatto la sua professione di fede e il giuramento di fedeltà al nuovo incarico affidatogli.

L’assemblea si è poi trasferita presso l’auditorium “Nino Rota” del Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” dove ha avuto inizio la prolusione, tenuta dallo stesso presule barese, con al centro il tema ‘La riflessione pastorale in una Chiesa sinodale. Per una teologia pratica in Puglia’.

Quest’ultima è stata preceduta da un’esecuzione musicale e dai saluti m° Corrado Roselli, direttore del conservatorio, della dott.ssa Ida Maria Dentamaro, presidente del conservatorio e da Mons. Donato Negro, arcivescovo di Otranto e presidente della Conferenza Episcopale Pugliese.

Nella relazione del neoeletto preside rilevanti alcuni dati statistici che hanno contato, nell’anno appena trascorso, 368 studenti presso i tre Istituti Teologici a cui si aggiungono i 494 dei quattro Istituti superiori di Scienze religiose, da questi ultimi ne risultano dati confortati circa i 120 titoli di laurea triennale e i 104 di laurea magistrale conseguiti, seppur si registri a livello unitario una flessione del numero rispetto agli scorsi anni.

Gli auguri più sinceri da parte del prof. Mignozzi, sono stati poi riservati al preside uscente Mons. Angelo Panzetta, arcivescovo eletto di Crotone-Santa Severina e a Mons. Luigi Manca, vicario generale dell’Arcidiocesi di Lecce, che per il nuovo incarico si è dimesso dal ruolo di docente stabile presso ‘Santa Fara’.

A conclusione dell’intervento - ha precisato - si evince un bel tessuto ecclesiale che per grazia di Dio ancora resiste in Puglia. Queste ultime battute ben si sposano con l’intervento di Mons. Cacucci che ha aperto la prolusione dicendo: “La Puglia ha già in sé un potenziale ‘sinodale’ che diventa sempre più necessario far emergere e coltivare. La compresenza del mondo bizantino e di quello latino in terra pugliese costituisce una ricchezza incommensurabile per la nostra Chiesa. Ogni giorno siamo sollecitati al dialogo con le diversità e a vivere la bellezza della Pentecoste”.

 

Chiesa di Lecce per il Coronavirus