Programmi rinnovati, crediti accademici e riconoscimento per l’aggiornamento professionale per chi vuole imparare a leggere - e a far leggere - il patrimonio sacro del territorio.

Il Salento è pieno di bellezza che nessuno sa più raccontare. Chiese barocche, icone bizantine, affreschi che parlano da secoli a chi le sa ascoltare e un numero crescente di catechisti, insegnanti, guide e operatori pastorali che ogni giorno ci passano davanti senza gli strumenti per farle diventare linguaggio di fede, occasione di incontro, chiave di annuncio.
È a questo bisogno concreto che risponde il percorso tematico "Arte e bellezza", promosso per l'anno accademico 2026/27 dall'Istituto superiore di scienze religiose metropolitano "Don Tonino Bello" di Lecce, articolazione della Facoltà teologica pugliese che serve l'intera Metropolia salentina, ovvero le arcidiocesi e diocesi di Lecce, Brindisi-Ostuni, Otranto, Nardò-Gallipoli e Ugento-Santa Maria di Leuca.
Giunto ormai a un appuntamento consolidato nell'offerta formativa dell'Istituto, il percorso si presenta quest'anno con programmi rinnovati. Non una semplice riproposizione, ma un affinamento pensato per rispondere sempre più da vicino alle esigenze di chi opera ogni giorno sul campo.
Il percorso si compone di cinque discipline - Arte ed evangelizzazione, Arte sacra nel Salento, Teologia della bellezza, Storia e arte bizantina in Puglia, Estetica - per un totale di 24 crediti Ects, con lezioni in presenza da ottobre a maggio presso la sede di Via Umbria a Lecce. È pensato per chi già lavora sul campo e vuole approfondire con rigore accademico: insegnanti di religione, catechisti, educatori, guide turistiche, operatori pastorali, ma anche architetti e cultori del bello.
Non è un'iniziativa isolata, ma un tassello di un impianto formativo strutturato: i corsi sono inseriti sulla piattaforma ministeriale Sofia e riconosciuti per l'aggiornamento professionale obbligatorio dei docenti, un dettaglio che per molti insegnanti Irc del territorio è motivo sufficiente da solo per iscriversi. Trattandosi di crediti accademici Ects acquisiti con esame orale, il percorso è inoltre riconosciuto e spendibile nel ciclo specialistico della Licenza in scienze religiose con indirizzo pastorale della bellezza.
"Non basta amare l'arte sacra che abbiamo intorno: bisogna imparare a farla parlare - spiegano i docenti -. Per questo abbiamo scelto di rivedere i programmi di quest'anno, per dare a chi opera già nella catechesi, nella scuola, nell'accoglienza dei pellegrini e dei turisti, strumenti sempre più aggiornati per trasformare un patrimonio che spesso resta muto in un vero linguaggio del Vangelo."
La formula resta accessibile: è possibile iscriversi all'intero percorso oppure scegliere i singoli moduli di proprio interesse. Le iscrizioni sono aperte fino al prossimo 30 settembre 2026, tramite modulo online (piattaforma Sofia: codice percorso 104333).
Un'offerta che conferma la vocazione dell'Issrm "don Tonino Bello" - istituto universitario di scienze religiose di livello metropolitano, in dialogo costante con la Facoltà teologica pugliese - a essere punto di riferimento formativo non per una sola diocesi, ma per l'intera Chiesa che è in Salento, nel segno di quella bellezza che, come amava ripetere il vescovo a cui l'Istituto è intitolato, salverà il mondo se sapremo raccontarla.
Info e iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 0832.305206.
Tutte le info e modulo di iscrizione QUI


