Lunedì 27 aprile alle 19, presso la sala conferenze dell’antico seminario di Piazza Duomo, si terrà il terzo ed ultimo incontro del ciclo “Sentieri di senso”, organizzato dall’Istituto superiore di scienze religiose “don Tonino Bello” di Lecce in collaborazione con la Biblioteca Innocenziana e con Serra International Italia-Distretto 73 Puglia-Basilicata.

Il ciclo ha offerto (nei due incontri precedenti) ed offrirà (nel prossimo) momenti di riflessione sulla filosofia, sulla teologia e, più in generale, su temi che provocano interrogativi sull’esistenza umana. Nella fattispecie, il terzo incontro sarà incentrato sulla presentazione del nuovo libro appena pubblicato da don Luigi Manca, già direttore e docente dell’Istituto, dal titolo “La patria si è fatta via. questioni agostiniane (ri)aperte” (Vivere In, 2026). Dialogherà con l’autore don Antonio Bergamo, direttore e docente dello stesso Istituto.
Chi conosce l’autore, attende sempre con grande interesse ed affetto sinceri la pubblicazione di un suo nuovo lavoro editoriale; ben sapendo che le attese non verranno mai deluse, tanto dal punto di vista contenutistico, quanto se non più da quello della capacità - quasi innata in don Gigi, come tutti lo conosciamo e chiamiamo – di rendere assolutamente fruibili e comprensibili ai lettori, concetti, intuizioni, visioni, provocazioni presenti nei suoi scritti. Così è stato per i tanti lavori editoriali precedenti, e così è anche per quest’ultimo libro. Libro nel quale, ancora una volta com’è stato per altri lavori precedenti, il pensiero dell’autore, sapientemente e magistralmente trasferito su carta, prende le mosse, si sviluppa e nella parte finale cerca, in puro spirito di servizio, di fornire e lasciare in chi legge elementi di ulteriore indagine, approfondimento e ricerca personale per saperne e capirne ancora di più su uno dei più amati e studiati Padri della Chiesa. Capacità di farsi comprendere, che è dote assai rara nel panorama autoriale.
Un’ultima considerazione: come non stabilire un nesso incredibile tra ciò che l’autore ha deciso di scrivere e condividere, e l’attualità sia degli scritti e del pensiero di Agostino che della presenza nel panorama mondiale contemporaneo di una figura come Papa Leone XIV, agostiniano nel cuore, nella testa e, conseguentemente, anche nella scelta delle singole parole e singoli gesti detti e compiuti. Gli ingredienti e gli elementi ci sono tutti affinché si possa trascorrere un tempo prezioso in una serata di fine aprile, nel cuore della Chiesa leccese, ai piedi del bellissimo campanile che svetta nel cielo stellato, al pari di come svetta “stella tra le stelle” la sempre attuale figura e testimonianza di Agostino di Ippona.


