Theo talk, il nuovo podcast della rivista Apulia Theologica della Facoltà teologica pugliese, inaugura una moderna modalità comunicativa con il fine di aprire la ricerca scientifica ad una nuova prospettiva “per collegare la teologia con la vita delle persone, della Chiesa e della società”.

Così esordisce in questo primo episodio (ASCOLTA) don Francesco Zaccaria, direttore del Dipartimento di teologia pratica della Facoltà teologica pugliese.
Per affrontare il primo tema scelto ‘Il futuro della sinodalità’, il direttore dialoga con due voci d’eccellenza della teologia internazionale, tra i maggiori esperti di sinodalità: Serena Noceti, professoressa ordinaria di teologia sistematica presso l’Istituto superiore di scienze religiose della Toscana e coordinatrice dell’Istituto di ricerca “Teologia dei ministeri” presso la Facoltà teologica dell’italia centrale; e Rafael Luciani, professore ordinario di teologia presso la Università Cattolica di Caracas (Venezuela) e direttore del centro di formazione del Celam (Consiglio episcopale latinoamericano) di Bogotà (Colombia).
I temi affrontati: Cosa significa “sinodalità” e cosa comporta la conversione sinodale nella vita della Chiesa? Quali sono le novità che i cammini sinodali hanno portato e porteranno nella riflessione teologica ed ecclesiologica? Cosa possiamo aspettarci dalla continuazione di questo cammino di conversione sinodale voluto da Papa Francesco e confermato da Papa Leone?
Tra i pochi laici che si dedicano al servizio teologico nella Chiesa, gli ospiti hanno spiegato come questi studi abbiano per loro motivazioni profonde: una vocazione e non solo un lavoro, per Luciani; una passione per unire l’aspetto di un contesto accademico con la dimensione di un servizio ecclesiale, per Noceti.
Nel dialogo e confronto tra le esperienze dei due teologi, sul senso della sinodalità, risaltano le diverse riflessioni aderenti ai territori di provenienza, dalle quali si sviluppa l’analisi sul significato di ‘sinodalità’.
Il prof. Luciani riporta come, in America latina, l’ascolto sia entrato in maniera preponderante nella cultura ecclesiale, e come le confederazioni di religiosi e religiose latinoamericane e quella dei vescovi e del Consiglio episcopale latinoamericano stiano lavorando insieme per una ‘sinodalizzazione’ della Chiesa, sul piano della formazione e del rinnovamento delle strutture.
Per la prof.ssa Noceti “il documento di sintesi italiano, approvato nella primavera 2025, rappresenta una prima modalità estremamente significativa per accogliere il documento finale della Chiesa universale, approvato nel 2024, e allo stesso tempo inculturarlo nello specifico contesto italiano, perché si rivolge e tiene presente una dinamica di vita ecclesiale che è la nostra, per esempio fortemente legata al tessuto parrocchiale, dove c’è una dimensione di servizio dei laici volontari molto forte, dove c’è una teologia che è non limitata all’accademia, alle aule universitarie, ma si sposa permanentemente con il tessuto e la vita ecclesiale”.
Qual è la sfida per le Chiese locali oggi? La sinodalità come profezia sociale, per Luciani, apre a dinamiche di relazione reciproche tra Chiesa, che ascolta e cambia in inclusività e partecipazione orizzontale, e società, che impara da una Chiesa in cammino nella conversione di umanità “sapendo che non c’è un altro modo di essere umani se non camminando insieme”.
“L’importanza della sinodalità è nell’assumere più punti di vista” chiarisce Noceti. Cioè “la capacità di porsi in ascolto di credenti o di uomini e donne che davanti a un tema mostrano parole, sensibilità, sottolineature plurali, e il teologo, la teologa come colui o colei che ha l’arte di una tessitura, la capacità di raccogliere, interpretare alla luce della tradizione ma allo stesso tempo ridare alla Chiesa questo tessuto che emerge veramente dal contributo di tutti”.

