Nella giornata di ieri la Facoltà teologica pugliese ha vissuto un kairòs - un tempo di grazia - nell’incontro con Papa Leone XIV (LEGGI).

 

 

Una tappa storica che segna i primi vent’anni della sua fondazione alternati da momenti di gioia e fatica, impegno e riflessione, momenti di sosta e di slancio.

Nel cuore della basilica di San Pietro la comunità accademica si è riunita per celebrare insieme l’Eucarestia presieduta dal Gran Cancelliere mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto, il quale ha dato inizio a questa ricorrenza sottolineando la missione alla quale ciascun membro della comunità è chiamato: “La teologia, infatti, è l'esperienza di Dio prima di essere discorso speculativo su di Lui. Siamo chiamati a partire dall' interiorità come Sant'Agostino, da una vitale relazione con Dio, sapendo aprirci a una riflessione teologica che sa pensare la fede, dialogando con il mondo, senza certificazioni, ma abitando le sfide del tempo con misericordia. La misura della teologia non sta nelle argomentazioni brillanti, nella complessità dei sistemi, ma nella capacità di aprire cuore e mente all'amore di Dio”.

È questa la missione che muove la Facoltà a proseguire il cammino con rinnovato impegno, consapevoli che la grazia di Dio sostiene ogni nostro passo. A testimoniare quanto è stato fatto in questi anni e ad incoraggiare a continuare a scommettere su questa realtà sono state le parole del Santo Padre Leone XIV, il quale durante l’Udienza nella Sala Clementina, ha ribadito che “la teologia serve per l'annuncio del Vangelo, perciò è parte integrante e fondamentale della missione della Chiesa. La formazione teologica non è un destino per pochi specialisti, ma una chiamata rivolta a tutti, perché ciascuno possa approfondire il mistero della fede e ricevere gli strumenti utili a portare avanti con passione il «perseverante impegno di mediazione culturale e sociale del Vangelo» (Veritatis gaudium, Proemio, 3)”.

Un richiamo a rimboccarsi le maniche insieme, come comunità, ciascuno con la sua esperienza e mettendo a servizio il suo contributo con uno stile corresponsabile e missionario.

Una delegazione dell’Istituto superiore di scienze religiose metropolitano “don Tonino Bello” di Lecce ha preso parte a questo momento significativo accompagnati dal moderatore, l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, e dal direttore, don Antonio Bergamo, il quale ha commentato: “La partecipazione a questo incontro con il Santo Padre conferma la missione del nostro Istituto e della nostra Facoltà. Siamo chiamati a fare teologia insieme, dilatando gli orizzonti del pensiero. Papa Leone ci ha ricordato che la fede deve inculturarsi per essere generativa. Per il nostro territorio salentino, questo significa ascoltare le sfide del tempo presente e rispondere con una teologia che rifiuti la rassegnazione e diventi, invece, lievito di speranza e dialogo”.

Le parole del prof. Bergamo sono un invito a prendere sul serio la missione che ci è affidata con maggiore impegno e responsabilità, vivendo ogni momento come esperienza che trova origine in Cristo e trasforma il nostro impegno conoscitivo quotidiano in opportunità di prendere il largo nell'annuncio del Vangelo.

 

 

 

 

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