Nel cuore del Salento, una terra ricca di fede e tradizione, l’Istituto superiore di scienze religiose metropolitano “don Tonino Bello” (Issrm) di Lecce rappresenta da anni un valido riferimento per la formazione accademica e spirituale.

Un’istituzione accademica capace di offrire numerosi percorsi di alta qualità per chi desidera approfondire la propria fede, prepararsi a una missione educativa o pastorale, o semplicemente comprendere con maggiore profondità la realtà dell’uomo alla luce del Vangelo.
Frequentare l’Istituto superiore di scienze religiose non è una scelta esclusivamente accademica, ma anche una vera e propria vocazione. È un invito a ricercare la verità e ad approfondire la fede come forza trasformatrice, come strumento di discernimento e come apertura al dialogo con l’altro.
In un tempo segnato da frammentazione culturale e perdita di senso, la formazione in scienze religiose rappresenta un antidoto alla superficialità e alla chiusura, offrendo strumenti per comprendere la complessità dell’umano in dialogo con l’evento di Gesù Cristo.
Martedì scorso si è concluso il percorso formativo degli studenti iscritti al percorso di Licenza in scienze religiose. Ha presieduto la sessione di laurea il prof. Roberto Massaro, docente presso la Facoltà teologia pugliese e delegato dal preside. La laurea magistrale è un percorso biennale che permette di approfondire specifiche aree tematiche e pastorali. Sono attivi vari indirizzi di specializzazione, tra cui: pastorale della bellezza(per formazione di operatori culturali, catechisti, guide turistiche e orientato alla valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici e a percorsi educativi attraverso l’arte) e indirizzo pedagogico-didattico (particolarmente orientato alla formazione dei futuri insegnanti di religione cattolica).
Ivo Cimino ha discusso una tesi dal titolo “La croce e il fiore di ciliegio: il cristianesimo in Giappone tra missioni, persecuzioni ed esempi di fede”, sotto la guida del prof. Cosimo Marullo.
Christian Linciano ha presentato la sua tesi “Alla scuola di Gesù: Maria madre e maestra. Proposta di una unità di apprendimento”, con relatore il prof. Pietro Manca.
Rosanna De Santis Campanella ha discusso la tesi “La Pietà di Michelangelo in San Pietro: teologia e bellezza”, seguita dal prof. Paolo A. Vetrugno.
Claudio Buongiorno ha approfondito il tema “Il mistero di Dio, dall’‘essenza’ all’agape nel dono-di-sé di Gesù. Dalla rivelazione una nuova ontologia?”, con relatore la prof.ssa Anna Maria Fiammata.
Lorenzo Calsolaro ha presentato una tesi dal titolo “L'umanesimo teocentrico nella filosofia di Jacques Maritain (1882-1973)”, con relatore la prof.ssa Daniela De Leo.
Francesco Marco Liaci ha discusso la tesi “Canto gregoriano: forma di comunicazione liturgica e spirituale da riscoprire”, sotto la supervisione della prof.ssa Daniela De Leo.
Francesco Pio Cazzella ha concluso il suo percorso con una tesi dal titolo “Le parole della carità: progettazione di un percorso didattico per una quinta classe di scuola primaria attraverso il lessico di Giovanni Paolo II”, con relatore la prof.ssa Daniela De Leo.
Ieri 10 luglio, la tappa del conseguimento del Baccalaureato (laurea triennale) in scienze religiose, propedeutica alla laurea magistrale. Ha presieduto la sessione di laurea il prof. Antonio Bergamo, direttore dell’Issrm “Don Tonino Bello di Lecce.
Questo primo ciclo, della durata di tre anni, propone un cammino universitario organico di studio nei principali ambiti del sapere teologico e filosofico: sacra scrittura, teologia sistematica, morale, storia della Chiesa, filosofia, pedagogia, psicologia e sociologia. La finalità è quella di offrire agli studenti una solida preparazione culturale nelle scienze filosofiche, teologiche e umane, per poi accedere al titolo abilitante di laurea magistrale.
In questa seduta di laurea Lorena Bolognese ha discusso una tesi dal titolo “Il significato del desiderio. Teologia e psicologia a confronto”, sotto la guida della prof.ssa Rossella Grasso.
Angelica Spagnolo ha presentato la sua ricerca su “San Filippo Smaldone nel suo tempo a Lecce e la sua congregazione nel mondo”, con relatore il prof. Mauro Carlino.
Sara De Girolamo ha discusso la tesi “PNL e comunicazione nelle dimensioni dello sviluppo umano”, seguita dalla prof.ssa Rossella Grasso.
Alessandra Deiana ha approfondito il tema “L’idea di persona in Edith Stein: dignità e trascendenza”, con relatore il prof. Luca Cucurachi.
Giorgia Portaluri ha discusso una tesi dal titolo “La Gerusalemme nuova in Ap 21,9-14. Alcuni aspetti esegetici e teologici”, seguita dal prof. Patrizio Missere.
Sergio Cormio ha presentato una tesi dal titolo “La via fenomenologica per la trascendenza: Paolo apostolo o teologo?”, sotto la guida della prof.ssa Daniela De Leo.
Francesco Zompì ha concluso il suo percorso con la tesi “Fragilità e libertà. Declinazioni antropologiche nel contesto contemporaneo”, con relatore il prof. Antonio Bergamo.
In un tempo di disorientamento, in cui spesso si sceglie il conformismo all’identità, questo percorso universitario genera frutti preziosi: pensiero critico, profondità spirituale e capacità di dialogo. Segni concreti di una formazione che unisce sapere e vita.
Photogallery di Arturo Caprioli e di Foto Video De Pascalis.

