Un lungo canale di gioia, di festa e di comunione oggi lega ancor di più la comunità diocesana di Lecce con Roma e con il Soglio di Pietro.

 

È stato diffuso ieri dall’ Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, il libretto della solenne concelebrazione (SCARICA) che il Santo Padre Leone XIV presiederà nella Basilica Vaticana domani 29 giugno in occasione della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

 

Tra i 54 presuli che domani, solennità del Santi apostoli Pietro e Paolo, riceveranno il pallio, oltre a quello dei tre italiani  - l’arcivescovo di LecceAngelo Raffaele Panzetta, quello di L’AquilaAntonio D’Angelo e quello di PisaSaverio Cannistrà - (LEGGI) spicca anche il nome di un altro pugliese che esercita il suo ministero in Albania: l’altamurano Padre Giovanni Peragine, arcivescovo metropolita di Scutari-Pult.

 

A poche ore dalla concelebrazione eucaristica di domani, nella solennità dei Santi Pietro e Paolo, durante la quale Papa Leone XIV imporrà il pallio all’arcivescovo di Lecce e ad altri 53 nuovi metropoliti, mons. Angelo Raffaele Panzetta confida ai lettori di Portalecce le sue emozioni, racconta gli ultimi mesi del suo episcopato e lascia già anche intravedere alcune prospettive per la nostra Chiesa locale.

 

“Ritengo che il mistero eucaristico parli anche al mio cuore, alla forma che deve avere il mio ministero”.

 

Emozione, contemplazione e profezia nell’omelia (LEGGI IL TESTO INTEGRALE) che il nuovo arcivescovo di Leccemons, Angelo Raffaele Panzetta ha pronunciato ieri sera durante la solenne concelebrazione eucaristica presieduta nella chiesa parrocchiale-santuario di Sant’Antonio a Fulgenzio prima della processione del Corpus Domini.

 

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