“Se tu conoscessi il dono di Dio…”: è stata una significativa espressione evangelica utilizzata dall’arcivescovo mons. Michele Seccia, per sottolineare la sublimità e l’importanza del valore del vangelo e della testimonianza dei martiri che continuano a proclamare la fede cristiana cantando nei secoli la gioia dell’amore e della vita. Pure nella nostra società, a volte distratta rispetto ai grandi valori dell’amore e della vita.

Cattedrale gremita per il solenne pontificale nel giorno della festa in onore dei Santi Patroni Oronzo, Giusto e Fortunato presieduto dall’arcivescovo Michele Seccia.

Per il secondo anno consecutivo l'arcivescovo Michele Seccia, il secondo giorno della festa in onore dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato, nha presieduto la l'eucaristia nello storico santuario di Sant’Oronzo fuori le mura, conosciuto da tutti i leccesi come “La Capu te Santu Ronzu”.

All'insegna del dono del martirio e dell'invocazione della virtù della speranza il primo giorno delle celebrazioni liturgiche in onore dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato, patroni della città e della diocesi di Lecce.

 Al termine della processione in onore dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato, patroni della città e della diocesi di Lecce, l’arcivescovo Michele Seccia ha pronunciato da Piazza Duomo il tradizionale Messaggio alla città.

A seguito dell'atto vandalico compiuto la scorsa notte ai danni dell'edicola votiva della “Pietà” di Via Rubichi nel centro storico di Lecce - che nelle ore successive alla scoperta dell'ignobile gesto è stata messa in sicurezza con un pannello, essendo andato in frantumi il vetro posto a protezione del quadro, fortunatamente illeso - l'arcivescovo Michele Seccia, grato al comune di Lecce che presto provvederà a ripristinare il cristallo, ha diramato una breve nota per esprimere tutto il suo rammarico e la sua preoccupazione.

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