Celebrazione della messa in Coena Domini, presieduta dall’arcivescovo Michele Seccia in cattedrale, con il rito della lavanda dei piedi compiuto su sei coppie prossime al sacramento de matrimonio. Una scelta, fortemente sostenuta dall’arcivescovo, a sottolineare ancora una volta, sulle indicazioni della Lettera Pastorole “Ascolta Popolo Mio”, della lettera di San Valentino scritta ai fidanzati e del recente incontro con loro in diocesi, l’importanza di tale scelta, da intendere non come un avvenimento, ma come consapevole promessa di servizio e di donazione reciproci.
Ieri mattina l’arcivescovo Michele Seccia ha completato il primo giro di auguri pasquali. Dopo aver salutato in episcopio gli officiali di Curia guidati dal vicario generale, mons. Flavio De Pascali, si è recato a Palazzo Carafa.
L’arcivescovo mons. Michele Seccia domani - Giovedì Santo - celebrerà il rito della lavanda dei piedi durante la Messa in coena Domini nella Casa Circondariale di Borgo San Nicola a Lecce. In serata, alle 19, in cattedrale, sarà la volta di sei coppie di fidanzati.
Piazza Duomo invasa di giovanotti rigorosamente in divisa blu con tanto di bordi giallorossi. Sono i ragazzi del settore giovanile del Lecce accompagnati da tutto lo staff tecnico e dal presidente Saverio Sticchi Damiani in prima fila.
Aperti anche a Lecce stamattina i riti della Settimana Santa con la benedizione delle palme e dei ramoscelli d'ulivo sul sagrato della chiesa di Santa Chiara, unica in Europa per il soffitto in cartapesta.
Nel discorso d’ingresso nell’Arcidiocesi di Lecce, mons.Michele Seccia si raffigurò come un guidatore di un treno in un tratto di percorso all’interno di un lungo viaggio, iniziato secoli prima e destinato a una meta che si concluderà al termine della storia.