Si è svolta ieri sera nella chiesa parrocchiale della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe in Trepuzzi la partecipata ed emozionante concelebrazione eucaristica durante la quale il seminarista Giacomo Pezzuto ha pronunciato il suo primo “Eccomi”, in occasione dell’Ammissione agli Ordini sacri del diaconato e del presbiterato.

Ha presieduto la solenne liturgia l’Arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta. Hanno concelebrato l’arcivescovo emerito Michele Seccia e numerosi sacerdoti della diocesi e della Puglia. Presenti molti compagni di seminario di Giacomo.
Il pastore leccese ha dato inizio all’omelia (IL TESTO INTEGRALE) con un ricordo della giovane squinzanese Lorena Isceri, vittima di femminicidio, affermando che “il sì di Giacomo è il segnale di una cultura della vita che è la cultura che noi vogliamo avere e che vogliamo insegnare”.
Riferendosi alla Parola tratta dalla liturgia, poi, l’arcivescovo ha anche sottolineato l’importanza della verginità e del celibato per il regno, e che seppur rimane “una ferita sempre aperta, produce una grandissima possibilità di donazione e una libertà in vista di un dono, per donarsi completamente a Dio a servizio del regno del Signore”, ricordando a Giacomo che il sacerdote non è una persona vuota, un single, ma una persona piena d’amore per Gesù, capace di amare.
Infine, l’invito paterno: “Coraggio allora, Giacomo. Gettati, mani e piedi, nella totalità della sequela e preparati a essere un presbitero secondo il cuore di Cristo”.
La serata si è conclusa dopo la messa con un piccolo momento di festa sul sagrato della chiesa, alla presenza di tutta la comunità trepuzzina che ha continuato ad augurare al seminarista di proseguire con serenità il suo cammino in vista delle prossime tappe.

