Si è conclusa l’esperienza della formazione permanente del primo gruppo di presbiteri della diocesi di Lecce, guidati dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta. L’altro gruppo partirà alla volta di San Giovanni Rotondo il prossimo 31 agosto.

È stata una esperienza formativa intensa che li ha visti impegnati fin da lunedì scorso, 6 luglio. Nella mattinata di ieri, iniziata con la preghiera delle lodi e con la concelebrazione dell’eucaristia, i facilitatori (don Federico Andriani, don Gianmarco Errico, don Luca Curlante, don Gianmarco Sperani e don Salvatore Corvino), che hanno guidato, nei tre giorni precedenti, la Conversazione nello Spirito dei cinque “tavoli”, hanno restituito le sintesi delle condivisioni dei confratelli, cercando di presentare alcune ipotesi di lavoro per il cammino della Chiesa diocesana. Il discernimento finale e la sintesi ultima era affidata, ovviamente, all’arcivescovo che, prendendo la parola ha sottolineato l’importanza di riportare al centro della riflessione ecclesiale della Chiesa particolare la famiglia, come dimensione abitata dal Risorto.
L’arcivescovo ha affermato che in una cultura nella quale è sempre più complesso compiere scelte durature e segnata da una diffusa difficoltà educativa, è importante vivere responsabilmente la propria vocazione, rinnovando uno slancio missionario.
Per le coppie che desiderano prepararsi al matrimonio, il desiderio è quello di proporre dei percorsi di riscoperta della fede che possano appassionare al Vangelo e offrire proposte concrete per la vita nuziale. Il cammino dei fidanzati, infatti, ha come obiettivo, insieme alla preparazione del Sacramento, anche una introduzione alla vita nuziale.
Di fronte a situazione complesse, che riguardano la coppia e la famiglia, è importante che i presbiteri e le comunità siano presenti, per accompagnare, supportare e orientare, avendo cura di farsi samaritani delle sofferenze e delle fragilità delle persone.
L’Arcivescovo, a conclusione dell’incontro mattutino, ha anticipato che il prossimo anno pastorale sarà un anno di missione: “Sicuramente – ha ribadito - l'impegno fondamentale dell'anno è legato alla costruzione del progetto perché dal progetto poi verrà la programmazione annuale che guiderà concretamente l'itinerario della nostra Chiesa. Contemporaneamente, però, l'anno prossimo, ritengo che sia necessario per la nostra Chiesa indire quasi un anno missionario, non solo per celebrare i cento anni della Giornata mondiale, però, al di là di questa ricorrenza, vorrei che - in attesa di avere la progettazione pastorale - possiamo vivere un anno non di missione al popolo ma di popolo in missione e di riscoperta della vocazione missionaria della nostra Chiesa. L'epicentro di questo anno missionario saranno le parrocchie e quindi tutte le comunità parrocchiali”.
Panzetta ha poi ringraziato gli organizzatori, gli esperti intervenuti e ha anche annunciato le nomine che riguardano la Curia arcivescovile (LEGGI) e le parrocchie (LEGGI), augurando un lavoro proficuo e fecondo a tutti coloro che sono chiamati a servire il Signore e i fratelli, nella Chiesa, attraverso i nuovi impegni.
Il pranzo ha visto ospite gradito l’arcivescovo emerito Domenico Umberto D’Ambrosio, che è stato accolto con affetto e gratitudine e che ha salutato con gioia i presenti.
Photogallery di don Giuseppe Ferraro.

