In una Piazza Duomo gremita e composta, capace di essere un cuor solo e un'anima sola dinanzi al mirabile sacramento dell'Eucaristia, al termine della solenne processione del Corpus Domini l'arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta ha pronunciato in ginocchio la preghiera di adorazione al Signore.

Un momento di preghiera corale per riconoscerne la signoria per ogni uomo e donna di buona volontà, per tutta la Chiesa particolare di cui egli è padre e pastore, e per il mondo intero. In questa ora travagliata della storia per l'imperversare di numerosi conflitti il presule ha pregato per la pace nel mondo intero, per il dialogo culturale e religioso tra le diverse etnie e per quanti devono avere a cuore le sorti della cosa pubblica. Per tutti, dunque, ha chiesto che dell'Eucaristia amata e adorata possano trovare la sorgente, l'accompagnamento e lo scopo del proprio esistere ed operare. Di seguito, il testo integrale.
Vogliamo dire pubblicamente
che nell’Ostia consacrata
sei realmente presente Tu, Gesù di Nazareth,
vivo e vero,
in corpo, sangue, anima e divinità,
e con Tommaso diciamo: «Signor mio, Dio mio»'
Riconosciamo che Tu sei
il Signore della nostra vita,
l’unico vero Signore.
Hai diritto di esserlo:
a Te è stato dato ogni potere
in cielo e sulla terra.
La Tua signoria
non ci rende schiavi, ma ci fa liberi;
non ci umilia, ma ci promuove;
non ci mortifica, ma ci arricchisce.
Noi Ti adoriamo, Signore Gesù!
E, nel prostrarci dinanzi a Te,
riconosciamo che la nostra umanità
riscopre la sua più alta dignità.
Tu sei con noi e per noi,
sei l’Emmanuele, il nostro Redentore:
Pane che ci dona la sapienza,
Cibo che ci dona la vita.
Noi poniamo in Te la nostra fiducia,
noi fondiamo in Te la nostra speranza
Il futuro non ci spaventa,
l’incertezza non ci angoscia,
anche se dovessimo camminare
per una valle oscura,
non temeremmo alcun male,
perché Tu sei con noi!
Siamo Tuoi figli, Tuo popolo,
ci sentiamo da Te amati,
avvertiamo la Tua guida,
sperimentiamo il Tuo sostegno.
Il Tuo amore ci conforta,
la Tua misericordia ci rinfranca.
Non ci allontaniamo da Te
senza confidarTi la nostra più grande attesa:
la pace nel mondo,
la concordia tra le nazioni,
il dialogo tra le diverse etnie e religioni
il rispetto e la collaborazione tra tutti.
Illumina coloro che ci governano,
perché prendano decisioni giuste e sagge,
avvertano, forte, la responsabilità che hanno
nei confronti della nostra umanità,
così potente e insieme così fragile,
così ricca e insieme così povera.
Rendi tutti noi operatori di pace,
nella famiglia, nel quartiere, nella Città.
Il virus della violenza e dell’interesse egoistico
non abbia il sopravvento nella trama delle relazioni umane.
Tu, che sei il Principe della pace,
fa di tutto il Tuo popolo cristiano
una comunità che costruisce la pace
nella verità, nella giustizia, nella libertà e nell’amore. Amen.

