Si celebrerà domenica prossima 1° febbraio la 48esima Giornata nazionale per la vita che quest’anno avrà come tema “Prima i bambini”.

 

 

L’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta in una lettera inviata a tutti i presbiteri (LEGGI) e, mediante essi, a tutte le comunità parrocchiali e religiose affidate alle loro cure pastorali sottolinea che “il tema scelto dalla Conferenza episcopale italiana […] ci interpella con forza a riconoscere che essi (i bambini, ndr) non sono il futuro in senso astratto, ma il presente da custodire, accogliere e proteggere. Ogni bambino, infatti, ha diritto a nascere, ad essere amato, accompagnato e sostenuto in un contesto familiare e sociale che ne favorisca la crescita integrale. Si tratta di porre al centro la persona, a partire dai più piccoli, promuovendo una cultura dell'accoglienza, della solidarietà e della speranza”.

Infatti, se è vero che ogni vita ha bisogno di essere riconosciuta e tutelata in tutte le sue forme e nella sua dignità, è altrettanto vero che sostenere la vita significhi anche e, soprattutto, creare reti di aiuto, educare alla responsabilità, difendere la dignità di ogni essere umano dal concepimento fino al suo naturale compimento.

Per tale motivo oltre alle tante e belle iniziative di preghiera, promozione e riflessione per e sulla vita,  che si levano da ogni parte della Chiesa particolare leccese, il presule incoraggia la comunità diocesana  di cui è padre e pastore a sostenere l’iniziativa che il Cav (Centro di aiuto alla vita) unitamente all’Ufficio diocesano di pastorale familiare diretto da don Giovanni Serio ha lanciato, come ogni anno, mediante la vendita delle primule fiorite, segno di speranza e di vita che fiorisce nonostante l’inverno.

Conclude mons. Panzetta: “Come comunità cristiana siamo chiamati non solo a riflettere, ma anche a testimoniare con gesti concreti la vicinanza alle famiglie, alle madri in difficoltà, a quanti vivono situazioni di fragilità e solitudine e perciò prego perché il Signore della vita ci benedica e illumini le coscienze di tutti perché siamo in grado di operare scelte generose e lungimiranti”.

 

 

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Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce