Tra i 54 presuli che domani, solennità del Santi apostoli Pietro e Paolo, riceveranno il pallio, oltre a quello dei tre italiani - l’arcivescovo di Lecce, Angelo Raffaele Panzetta, quello di L’Aquila, Antonio D’Angelo e quello di Pisa, Saverio Cannistrà - (LEGGI) spicca anche il nome di un altro pugliese che esercita il suo ministero in Albania: l’altamurano Padre Giovanni Peragine, arcivescovo metropolita di Scutari-Pult.

Nato nel 1965 ad Altamura, entra nell'Ordine dei Chierici regolari di San Paolo nel 1983. Viene ordinato presbitero il 20 marzo 1993.
Nel 1998 giunge in Albania per svolgere il suo ministero missionario a Milot; è parroco della parrocchia di San Nicola in Milot dal 2002 e dal 2008 responsabile della rete dei volontari Qendër Agorà Padri Barnabiti.
Dal 2009 è presidente della Conferenza albanese dei superiori maggiori; dal 2012 ricopre l'incarico di presidente dell'Unione delle conferenze europee dei superiori maggiori (Ucesm)
Il 15 giugno 2017 Papa Francesco lo nomina vescovo titolare di Fenice e amministratore apostolico dell'Albania Meridionale; riceve la consacrazione episcopale il successivo 7 settembre da George Anthony Frendo, arcivescovo metropolita di Tirana-Durazzo. Fa il suo ingresso a Valona il successivo 10 settembre.
Dal 20 febbraio 2024 è segretario generale della Conferenza episcopale dell'Albania mentre dal 5 febbraio 2018 al 20 febbraio 2024 è vicepresidente della stessa.
Il 20 maggio 2024 il Papa lo nomina arcivescovo coadiutore di Scutari-Pult; prende possesso dell'ufficio il successivo 9 giugno. L'8 gennaio scorso, con l'accettazione della rinuncia dell'arcivescovo Angelo Massafra, dell’Ordine dei frati minori, anch’egli pugliese di San Marzano di San Giuseppe, succede alla medesima sede.
All’arcivescovo Peragine gli auguri dell’arcivescovo di Lecce e di tutti i lettori di Portalecce affinché possa essere, tra la sua gente, icona vivente del Buon Pastore che dona la vita per il suo gregge.

