0
0
0
s2sdefault

“Siete venuti qui per dare uno scossone; datelo!”. È il monito di Papa Francesco all’inizio del Sinodo. Ieri più che mai l’ho sentito mio perché mi sono trovata a parlare davanti a Papa Francesco e ai Padri sinodali, raccontando un po’ la mia storia e come sono arrivata lì.

0
0
0
s2sdefault

 La seconda settimana del Sinodo dei vescovi sui giovani si è conclusa con le relazioni dei 14 Circoli minori sulla seconda parte dell'Instrumentum laboris. "Fare della parrocchia la casa dei giovani", una delle proposte emerse durante i lavori. Il 25 ottobre i padri sinodali faranno un pellegrinaggio lungo l'ultimo tratto della Via Francigena.

0
0
0
s2sdefault

È terminata la seconda settimana di Sinodo. Di certo il lavoro non manca, ma sono carica per questo nuovo giorno. Mentre mi preparo per entrare nella sala dove si svolgono gli incontri, mi viene condivisa da alcuni miei amici, che stanno per iniziare il lavoro fuori, un’immagine con scritto: “Vi ricordo che alle 19 passa il parroco per la benedizione dell’account”.

0
0
0
s2sdefault

I lavori del Sinodo continuano in modo armonioso e con tanta apertura di cuore da parte di tutti. Sono riprese le relazioni dei vari Padri Sinodali e non solo. Certo che la Chiesa è proprio un’opera di Dio. Non mi capacito di vedere tanta unità in così altrettanta diversità; solo un Dio buono e giusto può realizzare una tale forza di unione.

0
0
0
s2sdefault

La prima settimana del Sinodo è terminata con una conferenza stampa e con la diffusione delle relazioni dei 14 Circoli minori sulla prima parte dell'Instrumentum laboris. Abusi, sessualità, migranti e "cultura del digitale" tra i temi trattati. Chiesti un "messaggio" del Sinodo ai giovani del mondo e un'Esortazione apostolica del Papa.

0
0
0
s2sdefault

Stamane, proprio quando la navetta mi sta portando in Vaticano, apro velocemente i social e trovo una cosa che mi colpisce molto. È un’immagine con una citazione di Santa Teresa del Bambin Gesù che dice: “Alle anime semplici non servono mezzi complicati!”.

 

Chiesa di Lecce per il Coronavirus