«Questo povero grida»… se non lo facciamo noi insieme a loro lo faranno le pietre, le piante, i mari, i fiumi, la terra, il cielo, gli animali e grideranno a Dio per i tanti che non sono ammessi al banchetto della convivialità in questa nostra società.

E c’è ancora chi si strappa le vesti. Come se il fenomeno del cosiddetto “populismo” non avesse le radici ben radicate in quelle forme diffuse di “civismo” che - seppur in forme molto più moderate della moda in voga del ‘cavalcare l’onda’ della protesta - nelle democrazie dei piccoli comuni che scelgono i sindaci e le amministrazioni comunali non si fossero già diffuse a macchia d’olio senza che l’elettorato ci faccia più caso.

I tempi che stiamo vivendo vedono alcuni gruppi di credenti accanirsi contro il magistero di Papa Francesco. Essi non si limitano a una critica rispettosa, ma si spingono fino a delegittimare il Pontefice con accuse grottesche e polemiche insistenti, spingendosi a chiederne perfino le dimissioni.

La piaga degli abusi sessuali nella Chiesa cattolica colpisce l’opinione pubblica molto profondamente e spinge a riflettere in modo strutturato su alcuni punti essenziali.

Costruire il futuro sul fondamento della famiglia e delle relazioni sociali ed in particolare incontrando i giovani con attento ascolto, impegnativa consultazione e desiderato contributo: si sviluppa su queste linee il Sinodo di vescovi.

Ascoltare per ripartire, ovvero, ripartire dall’ascolto. Niente di più scontato - si potrebbe dire - ma solo in apparenza. La nostra capacità recettiva, sollecitata senza interruzione da stimoli e messaggi che ci arrivano da ogni direzione, è sottoposta ad uno stress che, col tempo e con l’usura, rischia di rimanerne gravemente compromessa.

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce