Un anno fa sono state pubblicate le Linee guida della Cei per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Un passo importantissimo per la Chiesa Italiana.
C’è un tempo prima del coronavirus e un tempo dopo. E c’è un mondo che ha dato una grande prova di sé: la scuola. Insegnanti, dirigenti e tutti gli operatori ma soprattutto gli studenti.
Non mancano le strizzatine d’occhio alle diocesi italiane, ma il testo unico appena depositato in Commissione alla Camera non modifica il senso della nuova e controversa proposta di legge contro, tra l’altro, omofobia, lesbofobia, bifobia, transfobia. Una proposta di legge che risponde ad una precisa logica culturale.
Un caffè e un simbolico “batticinque” per chiudere sugli ultimi dettagli: intesa più che salda. E Lecce regina della moda per una notte. Almeno.
È sempre impresa difficile chiedere a chi vive un momento, quale sia il senso di ciò che sta vivendo. Siamo troppo immersi nell’oggi, forse anche poco pensanti, comunque distratti da tanti messaggi (veri o falsi, solidali o carichi di odio che siano).
Gli studiosi chiamano negazionismo la sistematica negazione della evidenza: un atteggiamento che nella migliore delle ipotesi si configura come vizio dell’animo, quando non nasconda una chiara opzione politica o anche un inconscio meccanismo psicologico di difesa dall’angoscia e dalla paura. In ogni caso è almeno un difetto culturale da cui giova prendere le distanze.