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La comunicazione online è davvero senza confini. Aperta a quantità fenomenali di visualizzazioni, molto diversa dalla comunicazione realizzata con i media tradizionali, protesa a nuove forme di community tanto da dare origine all’idea di “parrocchia digitale” senza limiti.

 

Ne costituisce un’eloquente testimonianza Portalecce.

Per quanto riguarda gli utenti che vi accedono dall’estero, i dati documentano che nel corso di quest’anno 5.394 naviganti nella Rete sono entrati in contatto dagli Stati Uniti, 2.707 dalla Germania, 1.448 dalla Francia, 747 dall’India

Ecco perché ormai da parte degli esperti si parla, anche ufficialmente, di “apostolato digitale” come nuovo servizio ecclesiale. Sostenuto dalle diocesi con i loro vescovi, sacerdoti e laici responsabili di specifici settori della pastorale. Magari in operosa e dinamica cooperazione con le famiglie, oltre che con atenei, istituzioni culturali e civili.

L’apostolato digitale si prefigge di sorreggere i nuovi percorsi dei gruppi giovanili, i cammini programmati negli itinerari formativi delle associazioni e delle comunità parrocchiali, le esperienze di informazione, riflessione e valutazione riguardanti il rapporto tra la nuova cultura digitale e la promozione umana illuminata dal Vangelo.

Esso, pertanto, costituisce una nuova forma di presenza pastorale nello sconfinato ambiente di Internet e in particolare dei social, in modo che l’attività massmediale sia realizzata all’interno di un progetto impegnato a proporre proficuamente il messaggio cristiano.

Le statistiche di Portalecce documentano, inoltre, che 6.387 sono gli “amici” presenti su Facebook, per cui molti entrano nel portale direttamente da tale social.

È chiaro, allora, che si può partecipare alla vasta comunità ecclesiale raccolta sul web con condivisioni su social ed email, agendo, con i criteri e le modalità digitali, come il noto seminatore della parabola evangelica e spargendo semi di umanità, di speranza, di fede nell’Amore.

Ponendo al centro le persone con francescana semplicità e umiltà, senza svilire il privato in degradante contaminazione con il pubblico o ricercando bramosamente consensi e like.

Così l’’apostolato digitale utilizza l’attuale rivoluzione massmediale per incontrare e dialogare con folle di utenti. Donando la luce del Vangelo.

 

Forum Famiglie Puglia