Con la celebrazione eucaristica e il rito della confermazione per 20 ragazzi, si è conclusa la Visita Pastorale dell’arcivescovo Michele Seccia nella piccola e “affollata” chiesa parrocchiale di Santa Maria Goretti a Frigole.

Sono stati giorni intensi, che hanno visto coinvolta l’intera comunità, compresi gli avventori del caffè del paese, che don Mario Calogiuri, il parroco, si ferma a salutare ogni domenica dopo la celebrazione della messa. Qualcuno di loro nel vedere mons. Seccia ha esclamato con stupore: “ma il Vescovo è venuto fino a noi?”. “Sono persone - spiega don Mario - che, pur non riconoscendosi talvolta in un’appartenenza ecclesiale, vivono una buona relazione con il parroco, e hanno gradito questo gesto di vicinanza del pastore, che ha permesso loro di esprimersi liberamente”. Una presenza attenta e discreta di cui, Frigole si è sentita onorata.
Il pastore ha voluto visitare il suo gregge. Con affabilità grande ha visitato tutte le attività commerciali di Frigole, dal bar più piccolo, fino al grande forno storico che fin dai primi anni del ‘900 è al servizio della comunità.
Qui il vescovo ha segnato, come faceva la sua mamma, i pani con il segno della croce. Quel pane è stato poi distribuito il giorno dopo in occasione della visita degli ammalati.
L’incontro, nella darsena di Frigole è stato molto particolare. Seduti sulle balle di fieno a contatto con il mare, immersi nella natura incontaminata il presule ha benedetto i pesci, ancora nelle reti e ha esclamato: “Per la prima volta vedo così tanti uomini ad una celebrazione eucaristica”.
E infatti erano presenti tutti i pescatori con le loro famiglie, ed il grande carico di preoccupazioni che, negli ultimi anni ha caratterizzato il loro lavoro. Ed il pastore, al termine della messa ha ascoltato tutti, assicurando la preghiera e l’interessamento presso le istituzioni, di tutte le problematiche legate alla darsena. “Io ci sono!”, ha detto il vescovo.
Ha poi ascoltato i cresimandi e i cresimati, raccontando aneddoti di vita vissuta in seminario, le difficoltà del cammino di fede e la gioia della vocazione, incoraggiando le famiglie a rifugiarsi nel Cuore Misericordioso del Signore, sostegno sicuro nelle avversità.
Seccia ha potuto constatare quanta buona volontà continua ad animare il paese seppure tra le difficoltà. Ha incontrato i bambini che lo hanno riempito di domande. Ha risposto con gioia a tutti, ha cantato con i bambini delle classi catechistiche. Ha salutato catechisti e maestre della scuola primaria, che per l'occasione hanno voluto preparare un saluto speciale. Ho incontrato gli operatori pastorali e la confraternita, vivendo con gioia ogni incontro.
Ha visitato anche la bocciofila di Frigole, riconoscendone la validità sociale, quale luogo di convivialità, luogo in cui stringere amicizie, in un mondo in cui le occasioni di incontro sono sporadiche per via delle difficili giornate lavorative.
Ha poi piantumato l'albero d'ulivo, e facendo volare una colomba ha pregato insieme ai bambini per la pace. Un momento di grande commozione per tutti i presenti.
Il suo motto episcopale, “Collaboratore della vostra gioia”, lo ha incarnato concretamente in ogni momento della Visita alla comunità. Ogni gesto ha lasciato un segno profondo nel cuore di ciascuno.

