Man mano che gli eventi calendarizzati per la Visita Pastorale a San Pio X si sono succeduti, ho potuto constatare continuamente negli occhi degli operatori pastorali e dei fedeli, che a detta dello stesso nostro pastore sono rimasti numerosi, una sincera espressione di gioia e di soddisfazione.

 

 

Infatti, più volte poi lo stesso arcivescovo Michele Seccia ha desiderato sforare i tempi previsti per rimanere ulteriormente a dialogare con la gente in un clima di fraternità e di cordialità, consentendo che si avviasse un dialogo schietto e dal sapore familiare come già nella comunità di San Pio X siamo abituati a fare.

Resta sempre toccante e spiritualmente provocante il contatto con la sofferenza avvenuto durante la visita agli ammalati, che commossi ci hanno accolto, nonché l'incontro coi bambini della catechesi dell'iniziazione cristiana, che mons. Seccia ha conosciuto uno per uno, rapportandosi con essi con profonda dolcezza e amorevolezza; ogni bambino ha ricevuto da lui una carezza, un abbraccio, un bacio e soprattutto il suo attento ascolto.

La Visita Pastorale ha altresì dato l'occasione di incontrare diverse realtà civili con le quali non ci si era ancora rapportati e con le quali si può continuare un'attività di collaborazione proficua. A tal proposito, con animo profondamente grato per l'accoglienza e la cordialità che ci è stata riservata è mio dovere, ma soprattutto piacere ringraziare la prof.ssa Marina Nardulli, dirigente dell'Istituto “Alighieri-Diaz”, i cui bambini hanno rallegrato l’inizio della Santa Visita; la prof.ssa Gabriella Margiotta, dirigente dell'Istituto “Galilei-Costa-Scarambone”, i cui ragazzi hanno avuto un incontro schietto ed emozionato con l’arcivescovo; il prof. Girolamo Fiorentino, direttore del Dipartimento di beni culturali dell'Unisalento, che ci ha mostrato le attività didattiche e gli speciali laboratori di archeobotanica e di paleoecologia; e il dott. Donato Pasculli, direttore dell'Archivio di Stato, che per l’occasione ha preparato un’esposizione dei documenti più significativi riguardanti la storia civile ed ecclesiastica della nostra Città e nostro territorio.

La Visita Pastorale si è conclusa nella mattinata di ieri, con la celebrazione della Messa di Prima Comunione. Più volte l’arcivescovo ha ringraziato il parroco per aver espresso maturità ecclesiale e generosità dandogli l’opportunità di presiedere la Messa di Prima Comunione, fatto mai avvenuto da quando era vescovo e che gli ha fatto ricordare gli anni in cui era parroco. Nell’omelia, dopo aver raccontato ai fanciulli il giorno della sua Prima Comunione, ricevuta a soli sei anni insieme agli altri fratelli più grandi, egli ha altresì esortato i fanciulli a fare di Gesù un “amico” nella loro vita e, rivolgendosi ai genitori, li ha invitati a trasmettere la fede in famiglia, anche con semplici gesti quotidiani: basta un segno di croce, purché fatto bene; perché il segno di croce “è segnare nel nome di Dio noi stessi; è un’autobenedizione. Quando abbracciamo il nostro corpo con la croce di Cristo non dobbiamo pensare sempre alla sofferenza: la croce è via di salvezza, è via di speranza; la croce ci parla già di resurrezione”. Solo se in famiglia si respira una fede autentica, si può comprendere l’importanza della messa

domenicale perché, sottolinea l’arcivescovo: “Battesimo, Prima Comunione e Cresima non sono tre tappe di festa, e poi arrivederci e grazie!”. Porgendo i suoi auguri ai bambini e alle loro famiglie, l’arcivescovo ha infine ricordato che il regalo più bello che si riceve il giorno della Prima Comunione è Gesù, da cui ci sente “amati, perdonati, accolti, benedetti”.

La comunità parrocchiale riparte da questa Santa Visita per vivere i diversi servizi in cui è impegnata, ed eventualmente per scoprirne altri ancora che dovessero rendersi necessari, con lo spirito di famiglia che la caratterizza sin dalla sua nascita. Avviandoci verso la fine dell’Anno Pastorale, ricorda che la sua presenza discreta e silenziosa nelle solitudini del quartiere continua, perché anche d’estate San Pio X è “aperta per ferie”.

 

 

Racconto per immagini di Arturo Caprioli.

 

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce