Dopo la splendida e riuscita esperienza dei tavoli sinodali svoltisi nella chiesa di Sant'Irene lo scorso anno (LEGGI), la Chiesa di Lecce ha vissuto ieri sera la seconda assemblea sinodale diocesana preparata in ogni dettaglio dell'equipe sinodale diocesana.

I lavori, svoltisi presso la sede della nuova curia arcivescovile di Lecce si sono aperti con la preghiera presieduta dall'arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta e sviluppata sulla icona biblica del Buon Samaritano. Subito dopo lo stesso presule ha avviato i lavori non mancando di manifestare il suo compiacimento per l'accorata e larga partecipazione.
"Sono contento - ha detto Panzetta - di vedervi così numerosi anche al termine di un anno pastorale. Vogliamo mettere le basi per scrivere in modo sinodale un progetto pastorale diocesano. Per questo motivo, pur avendo in questo senso l'ultima parola, terrò in gran conto ciò che emerge da questo nostro stare insieme e che costituisce la base da cui far nascere gli orientamenti che, come Chiesa diocesana, ci riguarderanno".
I presenti, dunque, dopo aver ricevuto istruzioni dal segretario dell'equipe sinodale don Luca Bisconti, muniti del materiale necessario hanno raggiunto le loro postazioni suddivisi in dodici tavoli e, attraverso il metodo della Conversazione nello Spirito e con l'attenta regia dei facilitatori, hanno provveduto ad indicare tre priorità su cui, a loro dire, la Chiesa di Lecce deve poter lavorare, hanno dibattuto costruttivamente sulla loro reale portata e hanno cercato di individuare per ognuna di esse due ambiti nei quali poterle attualizzare non mancando di portare alla luce le motivazioni che li hanno guidati in tale scelta.
In questo modo presbiteri, diaconi, religiosi e religiose, consacrati e fedeli laici hanno compreso quanto la corresponsabilità non sia qualcosa da leggersi nei manuali di teologia ma diventa lo stile con cui la comunità diocesana di Lecce vive il suo camminare nella storia per annunciare il Vangelo della Grazia.
Photogallery di Arturo Caprioli.

