Un antico professore di Storia della Chiesa diceva che lo Spirito Santo è l'anarchico della Santissima Trinitá.

E in questi giorni in cui la Chiesa Italiana è radunata per la seconda Assemblea sinodale stiamo assistendo a quale sia il fondo di verità di questa affermazione.
Un confronto aperto, sincero, animato da grande parresia, è l’esperienza vissuta da quasi mille delegati di tutte le diocesi della Chiesa Italiana.
Un’Assemblea veramente sinodale dove lo Spirito agisce. Suggerisce. Vuole fare entrare tutti e ciascuno nel cuore e nelle parti del documento che la Segreteria generale ha proposto come sintesi del grande lavoro svolto negli anni precedenti da tutto il popolo di Dio.
Questi ha vissuto il tempo della fase narrativa, il tempo della fase sapienziale. A conclusione di questi due momenti, nel mese di novembre scorso si è tenuta la prima Assemblea sinodale al termine della quale è stato prodotto un documento frutto di una comune riflessione sui Lineamenta, sintesi del vissuto e delle conclusioni delle tappe precedenti e di quanto proposto nel Documento Finale del Sinodo della Chiesa universale.
Questo documento, scomposto in varie parti, diciassette schede, è stato offerto al discernimento delle Chiese locali. E noi, Chiesa di Lecce, presente con due sacerdoti e una laica accompagnati dall’arcivescovo coadiutore, mons. Angelo Panzetta, abbiamo ancora viva l’esperienza dello Spirito che abbiamo vissuto in circa duecento fratelli e sorelle nelle tre assemblee che si sono tenute nella splendida chiesa di Sant’Irene. La sintesi dei lavori delle tante assemblee, vissute tutte nello stile della “Conversazione dello Spirito” è stata proposta ieri alla grande Assemblea radunata già da lunedì sera nella grande Aula Paolo VI, in un testo che in queste ore è soggetto alla verifica e al discernimento dell’intera Assemblea riunita in assemblea plenaria prima e suddivisa in 28 gruppi di studio.
Il testo delle propositiones dal titolo “Perché la gioia sia piena” è composto, oltre che da una introduzione a firma di mons. Elio Castellucci, da tre parti: Il rinnovamento sinodale e missionario della mentalità; La formazione missionaria e sinodale dei battezzati; La corresponsabilità nella missione e nella guida della comunità.
Ciascuna parte comprende diverse propositiones che dopo il momento assembleare vengono sottoposte ai diversi gruppi di studio per essere eventualmente emendate o integrate. È il frutto di tale lavoro che, una volta raccolto nel testo finale sarà sottoposto al voto definitivo dell’Assemblea per essere, alla fine, proposto alla intera Assemblea dei Vescovi italiani nel prossimo maggio.
Oggi stiamo assistendo e partecipando ad un grande lavoro dello Spirito Santo per essere la Chiesa del nuovo millennio.

