La fase profetica del Sinodo, vissuta nella Chiesa di Lecce nel mese di febbraio, è stata una eccezionale occasione di ascolto e apertura dei nostri cuori al soffio dello Spirito Santo, un momento unico di confronto e conoscenza delle tante manifestazioni con cui esso si esprime all’interno della nostra comunità locale.

 

 

 

 

La conversazione nello Spirito, modalità con cui si sono sviluppati i tre incontri, si è rivelata essere una tecnica privilegiata per favorire il senso di appartenenza alla comunità e di corresponsabilità e per accrescere il desiderio di prendersi cura della propria spiritualità e di quella di coloro che ci camminano accanto: «È Lui il protagonista del processo sinodale! […] È Lui che apre i singoli e le comunità all’ascolto; è Lui che rende autentico e fecondo il dialogo; è Lui che illumina il discernimento; è Lui che orienta le scelte e le decisioni. È Lui soprattutto che crea l’armonia, la comunione nella Chiesa» (Papa Francesco, Discorso ai referenti diocesani del Cammino sinodale italiano, 25 maggio 2023).

Molti dei partecipanti hanno sin da subito potuto constatare la buona riuscita delle assemblee sinodali ed apprezzare l’utilità e l’opportunità che questa metodologia d’incontro può donare anche in altri momenti della vita ecclesiale. Le domande e le provocazioni, sulle quali ci si è confrontati, non erano certamente semplici o superficiali; anzi, hanno dato la possibilità a ciascuno di addentrarsi in riflessioni molto profonde e intime, che favorivano la ricerca di punti di incontro e la scoperta di punti di vista inediti.

Nei tavoli di lavoro si respirava comprensione, sostegno, condivisione di emozioni e paure; ci si stupiva delle testimonianze e delle idee altrui, scoprendosi vicini e concordi, oppure stimolando confronti pacifici e aperti su visioni diverse. Senza dubbio, questa fase del percorso assembleare ha insegnato alla Chiesa di Lecce a camminare con meno paura di condividere il sentiero con chi, apparentemente, cammina in modo diverso da noi: abbiamo riscoperto, o forse scoperto davvero per la prima volta, la bellezza e la varietà dei carismi di ognuno di noi, con la consapevolezza che solo accogliendo questa bellezza e questa diversità potremo vivere uno stile di Chiesa rinnovato, sulla via della comunione, della partecipazione e della missione.

 

 

*presidente Azione cattolica diocesana - Lecce

 

Forum Famiglie Puglia

 

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