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Giovedì 30 gennaio nel salone dell’episcopio in piazza Duomo alle 17.30 Portalecce (CLICCA QUI) presenta il libro “Sulla tua Parola. Omelie inedite di don Tonio Bello” a cura di mons. Vito Angiulli e di Giancarlo Piccinno.

 

In principio era il Verbo, la Parola con la sua carica dirompente, con la forza di veicolare idee, smuovere le coscienze. Una siffatta parola è quella di mons Antonio Bello, vescovo della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, per tutti e per sempre semplicemente don Tonino.

Originario di Alessano, è qui sepolto in un umile tomba, meta di pellegrinaggi. Lo stesso Papa Francesco vi sostò in preghiera il 20 aprile 2018 nel giorno del 25º anniversario dalla morte. Nella sua vita di coerente testimonianza cristiana le parole sono espressione di un concreto impegno e cura verso i fratelli ed i loro bisogni in nome di una Chiesa vicina ai poveri, “la Chiesa del grembiule” come la chiamava.

Da qui l’importanza del libro presentato da Portalecce e dalla Chiesa di Lecce giovedì 30 gennaio alle 17.30 nella sala dell’episcopio in Piazza Duomo: “Sulla tua Parola. Omelie inedite di don Tonio Bello”, (San Paolo edizioni) con prefazione del card. Matteo Zuppi. Il libro è a cura di mons. Vito Angiulli, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca e di Giancarlo Piccinni presidente della Fondazione “don Tonino Bello!

Dopo i saluti dell’arcivescovo Michele Seccia, a dialogare con i curatori don Alessandro D’Elia, parroco, docente di scienze religiose, cappellano del carcere. Anch’egli ricercatore del pensiero e della spiritualità del Servo di Dio.

Si tratta di omelie - chiarisce Giancarlo Piccinni - risalenti al 1982, quando don Tonino era parroco di Tricase; erano di proprietà della prof.ssa Pina Scarcella che le ha a suo tempo registrate ed ora donate alla Fondazione. Dalle parole di don Tonino si evince la sua capacità di affrontare con linguaggio semplice e diretto temi profondi che saranno costanti del suo percorso: la pace, l’accoglienza, il dialogo con il mondo”.

“Don Tonino tratta problematiche - aggiunge Piccinno - che non erano allora usuali, ma che oggi sono attualissime. Leggere le sue omelie vuol dire rendersi conto di quanto fosse avanti con i tempi”.

La Fondazione “don Tonino Bello” presieduta da Giancarlo Piccinno si impegna a diffondere il pensiero e l’opera di don Tonino di cui è in corso la causa di beatificazione.  Porta avanti iniziative culturali, di accoglienza; pubblica un periodico trimestrale,“ Il Grembiule”, promuove percorsi di formazione nelle scuole sull’economia, la pace, la convivialità,  il dialogo, nella convinzione che “le nuove generazioni devono affrontare il mondo con strumenti nuovi come i valori  della non violenza, della fratellanza, lontani ancora dai sentieri culturali di un mondo di fatto orientato alla prevaricazione sul prossimo  - conclude Piccinno - ma che vanno insegnati, nel solco dell’eredità di don Tonino”.

 

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