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Finalmente la Terra Santa. Prima tappa in casa di Maria e di Giuseppe a Nazareth. Le fatiche, i dubbi, le paure che hanno fatto recedere alcuni di noi dovute alle notizie di guerra, sono passate.

Nazareth ci accoglie come un fiore (è il significato nel nome della città) dove il principe della pace ha cominciato a effondere Il profumo di Dio sull'intera umanità. E nel luogo dove il Figlio di Dio di è fatto carne di questo profumo vogliamo inebriarci.

Don Vanni Bisconti - che insieme con il vescovo Michele, con me, con don Gaetano Tornese e con don Carlo Santoro (che è la nostra guida) sono membri del pellegrinaggio diocesano – affida ai lettori di Portalecce alcuni versi oranti di don Machetta. Siano di compagnia per chi è lontano da qui e vuole mettersi in cammino con noi.

"Il nostro cuore è là
tra quelle rocce, su quei sentieri.
Balziamo come le gazzelle del Cantico,
su quei colli su cui sono passati
i patriarchi e i profeti.

Il nostro cuore è là, sopra tutto,
perché quello è il paese di Gesù,
di Maria, di Giuseppe,
delle nostre persone più care.
Li nominiamo ogni giorno nelle nostre liturgie
quei luoghi geografici che per noi sono diventati luoghi teologici.

Dedichiamo questi canti
a quella terra del cuore,
immaginando di passare come pellegrini
di luogo in luogo,
indugiando con amore...".

(don Domenico Machetta, da "Grideranno le pietre", Elledici 1994 - N. 1: Preludio).