L’affascinante e significativa testimonianza di San Francesco è ampiamente attestata nel Salento da secoli di convinta ammirazione ed accoglienza dei valori religiosi e civili da lui proposti.

In questi giorni (LEGGI), è proposta da una suggestiva mostra, realizzata presso l’antico seminario leccese di Piazza Duomo a Lecce.
Archivio storico diocesano e Biblioteca Innocenziana, utilizzando pure testi della Biblioteca Caracciolo di Fulgenzio, presentano, pertanto, antichi incartamenti e libri molto utili per conoscere ed apprezzare ulteriormente il fecondo apporto religioso, culturale e sociale ispirato al Poverello di Assisi nella religiosità salentina.
Risulta così molto interessante rilevare che, senza reale testimonianza storica, nel passato si è cercò di sostenere che il santo, nel recarsi in Palestina, sarebbe stato a Lecce: addirittura pregando nella cappellina di San Giuliano, nei pressi dell’attuale chiesa di San Francesco della Scarpa.
Generalmente si ritiene, invece, che lo stesso santo avrebbe inviato suoi frati nel centro salentino nel 1219.
Rimane, comunque, notevole il riferimento francescano del convento e della chiesa di San Francesco della Scarpa, edifici realizzati dal 1699, in seguito ad una donazione di una casa da parte della famiglia Guarini.
Sono pure significative le vicende attribuite da fantasiose narrazioni popolari riguardanti la denominazione dell’edificio sacro per un curioso riferimento ad un sandalo del santo frate.
Gli incartamenti riguardanti i Francescani in Puglia offrono, pertanto, la possibilità di apprendere intriganti sviluppi della presenza e delle attività dei religiosi della regione, come, ad esempio la relazione di un importante incontro organizzato il 13 aprile 1830 nel convento di Bari o fogli di corrispondenza come quella inviata da Napoli nel 1835 al vescovo leccese o l’elenco dei conventi in provincia di Lecce e di Bari.
La mostra documentaria “Nel segno di Francesco”, realizzata nel contesto delle attività del Mab-Puglia (LEGGI) che coordina le attività di musei, archivi e biblioteche pugliesi, è intitolata “Laudato si’ mi’ Signore”.
*direttore Archivio storico diocesano
Photogallery di Arturo Caprioli.

