Martedì 29 settembre, alle 17.30, nella sede della Curia arcivescovile di Lecce, il Convegno liturgico-pastorale "Molte membra, un solo corpo" promosso dall'Ufficio liturgico dell'arcidiocesi ospiterà il secondo dei tre relatori in programma: il prof. Fabrizio Carletti.

 

 

Carletti interverrà sul tema "La corresponsabilità liturgica: via pratica per una ecclesiologia di comunione. Dai ruoli di potere ad una rinnovata visione di Chiesa".

 

CHI È FABRIZIO CARLETTI?

Laureato in scienze politiche all'Università degli studi di Perugia, con specializzazioni in socio-antropologia e psico-pedagogia e ulteriori studi teologici e di scienze organizzative, Carletti unisce da oltre vent'anni la formazione ecclesiale a una solida competenza nell'accompagnamento dei processi di cambiamento organizzativo. È stato per cinque anni direttore di oratorio, un'esperienza che ha segnato in profondità il suo modo di leggere la vita delle comunità cristiane dal basso, prima ancora che dai documenti magisteriali.

Oggi è tra i quattro fondatori del Centro studi missione Emmaus, realtà che affianca parrocchie, diocesi, istituti religiosi e congregazioni in percorsi di formazione e di rinnovamento pastorale, e collabora con l'Ufficio catechistico nazionale nell'équipe della formazione. È autore di diversi volumi pubblicati da editrici come Paoline, Tau, San Paolo ed Elledici, tra cui "Una Chiesa di talenti", "Fundraising pastorale", "Convertire la catechesi" e, più di recente, "Ma come si fa? Guida pratica per lettori, accoliti e catechisti" (2025), scritto insieme a Rocco Malatacca, Mauro Pallini e Stefano Bucci.

Il filo rosso del suo lavoro, riconoscibile anche nei numerosi articoli pubblicati sul sito di Missione Emmaus, è la denuncia di un uso spesso strumentale delle parole "sinodalità" e "corresponsabilità": categorie che, quando restano teoria, finiscono per coprire prassi di governo ancora clericali e paternalistiche, invece di tradursi in una reale condivisione di potere e responsabilità con i battezzati. Carletti parla apertamente della necessità di una "dis-infantilizzazione" della Chiesa, che riconosca ai fedeli laici un ruolo adulto anche nei processi decisionali, e insiste sul valore giuridico e non solo simbolico della comunità cristiana come soggetto responsabile della propria vita pastorale.

È proprio questa prospettiva, applicata all'ambito liturgico, che porterà a Lecce: mostrare come la ministerialità celebrativa - il modo in cui una comunità distribuisce e vive i servizi liturgici - non sia una questione organizzativa secondaria, ma il banco di prova concreto di un'ecclesiologia di comunione. Il suo intervento si inserisce così nel percorso tracciato dalla prof.ssa Francesca Leto (LEGGI) il giorno precedente sul sacerdozio comune e l'identità del ministero istituito, e prepara la riflessione conclusiva di Padre Jaume Gonzalez Padros sui ministeri nella Chiesa, componendo insieme le tre giornate del convegno "Molte membra, un solo corpo" attorno a un'unica domanda: come passare, nella liturgia come nel governo delle comunità, da una logica di ruoli di potere a una grammatica autentica di corresponsabilità differenziata.

 

COME ISCRIVERSI?

Per partecipare è necessario prenotarsi utilizzando esclusivamente compilando questo FORMAT  entro e non oltre il prossimo 21 settembre alle 12.

 

 

 

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