Per quanto il tempo trascorra inesorabilmente e, con esso, le vicende della vita, perché - come sussurravano malinconiche le nostre nonne - “tuttu ‘rria e tuttu passa”, ci sono stagioni dell’esistenza che rimangono indelebili nella memoria e nei ricordi più belli.

 

 

Ed è così che - con la gioia nel cuore - è bello ripensare ad anni esaltanti, in cui dinamismo e creatività, abbinati a passione, entusiasmo e, soprattutto, amore per il prossimo hanno alimentato una evoluzione strutturale nella operatività della Caritas diocesana di Lecce, che - senz’altro - sarà ricordata tra i passaggi cruciali della sua lunga storia.

Una stagione importante, che - tra gli altri meriti - ha avuto l’effetto di contribuire al superamento dell’opinione diffusa che il “mondo Caritas” fosse riferibile soltanto al settore del “cibo”, piuttosto che - come invece è - ad un perimetro operativo ben più vasto.

Ma - si sa - qualunque impegno e sforzo degli uomini è niente senza l’intervento del Signore, che - ancora una volta - ha (di)mostrato di servirsi dei limiti, delle miserie e delle fragilità umane per realizzare grandi opere.

Solo la consapevolezza dell’azione divina riesce infatti ad attenuare lo stupore di chi di noi oggi si volta indietro ed osserva incredulo a quanto si è realizzato: all’intensità del lavoro svolto e, assieme, alla rilevanza degli obiettivi raggiunti, ma soprattutto alla loro testarda concretezza a beneficio delle fasce più fragili e deboli delle nostre comunità.

Dalle attività giornaliere nei settori in cui Caritas tradizionalmente opera, così come alla nutrita serie di interventi spot realizzati in modalità “one-to-one” a fronte di specifiche situazioni di disagio e difficoltà, di pari passo alla realizzazione di interventi strutturali; di analisi e ricerche e di progetti significativi, anche extra diocesani.  

Dalla costituzione della Fondazione e dell'ETS “Caritas diocesana Lecce” ai programmi innovativi per il contrasto alla povertà educativa, così come in materia di alta formazione ed istruzione, anche di respiro internazionale; dal consolidamento e sviluppo del settore socio-sanitario attraverso intese, strutture, mezzi e strumenti agli accordi con realtà primarie come (tra le altre) Fondazione Roma, Us Lecce spa, Parsec 3.26, Asl Lecce, Arca Sud, Ortokinesis, Università del Salento, Issrm “don Tonino Bello”, Centro italiano femminile, Fondazione con il Sud, Casa circondariale di Lecce, dai quali sono scaturite iniziative e collaborazioni e, soprattutto, risultati e benefici notevoli.

Ed in occasione dell’avvicendamento alla guida della Caritas diocesana di Lecce, un abbraccio riconoscente di affetto e gratitudine va a don Nicola Macculi ed al suo cuore grande (quanto l’empatia), con il quale si è condivisa la complessa quotidianità di una stagione indimenticabile, che differenti visioni, stile e sensibilità non hanno compromesso ma, anzi, fecondato, perché uniti - al di là di ogni asprezza, opportunità perduta e delusione umana - dall’amore per il Signore e per i più poveri, che di Lui sono l’immagine. 

A don Alessandro D’Elia, nuovo direttore, l’augurio più grande di proseguire ed ampliare il bellissimo percorso con la medesima, fruttuosa incisività e determinazione, oltre alla sua personale creatività, a lui assicurando tutto il sostegno per traguardare obiettivi ancora più luminosi.      

Perché gli uomini passano e, ineluttabilmente, si dissolvono, mortificati nel viaggio terreno dal fardello della propria condizione umana, ma la Caritas e le sue opere rimangono nel tempo e brillano senza esserne intaccate, perché provengono dal Signore.

 

 

*Caritas diocesana Lecce, volontario

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce