Si intitola "Molte membra, un solo corpo" il convegno liturgico-pastorale che l'arcidiocesi di Lecce propone per fine settembre, e che porta come sottotitolo un tema tanto denso quanto attuale: la ministerialità liturgica come grammatica della corresponsabilità differenziata nella Chiesa.

Tre serate, tre relatori, un solo filo conduttore: ripensare, a partire dalla liturgia, il modo in cui la Chiesa di Lecce vive e distribuisce le proprie responsabilità.
L'arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta - che ha fortemente voluto il convegno - ha affidato la realizzazione all'Ufficio liturgico diocesano, diretto da don Mattia Murra e coadiuvato da don Francesco Pesimena, don Alberto Taurino e don Riccardo Calabrese che lavora già da qualche mese con il supporto dell'Équipe sinodale diocesana, rappresentata in questo percorso da don Damiano Madaro e don Luca Bisconti. Una collaborazione che riflette essa stessa il tema dell'iniziativa: una corresponsabilità che si esercita insieme, tra uffici e organismi diversi della Chiesa locale, a servizio di un unico cammino.
Il titolo scelto, "Molte membra, un solo corpo", richiama l'immagine paolina della Chiesa come corpo di Cristo, in cui ogni membro ha un compito proprio e insostituibile. È da qui che il convegno intende partire per interrogarsi su come la celebrazione liturgica - lungi dall'essere una semplice cornice rituale - sia in realtà la "grammatica" attraverso cui la comunità cristiana impara e mette in pratica la corresponsabilità: non un potere concentrato in poche mani, ma una pluralità di ministeri, ruoli e servizi chiamati a comporsi in unità, sul modello della sinodalità che la Chiesa universale sta riscoprendo in questi anni.
Il convegno si snoderà in tre incontri, tutti alle 17.30 nell’aula magna della Curia arcivescovile, in Via Umbria a Lecce (Castromediano).
Si comincia lunedì 28 settembre con la prof.ssa Francesca Leto, architetta e teologa, docente in diverse facoltà teologiche italiane ed esperta di spazio sacro e architettura liturgica, che affronterà il tema "La celebrazione liturgica, fonte e culmine della sinodalità. Dal sacerdozio comune all'identità del ministro istituito", un intervento che intreccia la teologia della celebrazione con la riflessione sui ministeri istituiti, a partire dal sacerdozio comune di tutti i battezzati.
Martedì 29 settembre sarà la volta del prof. Fabrizio Carletti, studioso impegnato in ambito liturgico-pastorale, che parlerà su "La corresponsabilità liturgica: via pratica per una ecclesiologia di comunione. Dai ruoli di potere ad una rinnovata visione di Chiesa", un contributo che promette di calare la riflessione teorica in indicazioni concrete per le comunità.
Il convegno si chiuderà mercoledì 30 settembre con il prof. don Jaume González Padrós, sacerdote della Chiesa di Barcellona e docente di Liturgia, tra i punti di riferimento nel panorama liturgico spagnolo ed europeo, che con il suo intervento "I ministeri nella Chiesa. Un approccio liturgico" offrirà una sintesi sul tema dei ministeri letto in chiave propriamente liturgica.
Su ciascuno dei tre relatori Portalecce tornerà nei prossimi giorni per presentarne più diffusamente il profilo e il percorso.
L'Ufficio liturgico diocesano e l'Équipe sinodale diocesana, invitano fin da ora sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose, operatori pastorali e quanti sono coinvolti nei diversi ministeri liturgici a partecipare a queste tre serate di formazione e confronto, pensate come un ulteriore passo del cammino sinodale della Chiesa di Lecce.
A breve saranno inoltre diffuse le informazioni dettagliate sulle modalità di iscrizione.


