In vista dell’ordinazione presbiterale di don Enrico De Leo, per l’imposizione delle mani e la preghiera di consacrazione dell’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta - il primo sacerdote ordinato nella Chiesa di Lecce - che avverrà sabato 5 settembre alle 10 in cattedrale (diretta Portalecce Tv e Tele Dehon), il quotidiano diocesano pubblica alcuni contributi che aiuteranno i lettori a prepararsi allo straordinario evento diocesano.

 

 

La comunità parrocchiale Maria SS. Ausiliatrice, unitamente all’intera città di Monteroni, sta per vivere l’intensa gioia dell’ordinazione presbiterale di don Enrico De Leo.

Un momento che allieta in modo particolare quanti hanno accompagnato e seguito amorevolmente il cammino formativo del prossimo novello sacerdote.

L’ordinazione giunge ben 54 anni dopo il primo conferimento del sacerdozio ministeriale in parrocchia, quando fui io ad essere ordinato. Ed essendo il primo della comunità parrocchiale a ricevere il presbiterato, l’intera cittadina fu coinvolta in modo straordinario. Con viva partecipazione, ad esempio, all’incontro di spiritualità con l’allora vicario generale ed oggi Venerabile mons. Ugo de Blasi.

“La voce dei piccoli leviti”, mensile del seminario vescovile leccese, nel numero di novembre 1972, documentò le numerose iniziative vocazionali che accompagnarono l’intensa attività dell’estate: la comunità, con i vari gruppi ecclesiali ed in modo particolare l’Azione cattolica, promossero un’impegnativa e coinvolgente serie di attività manifestazioni ed eventi formativi di spiritualità, la pubblicazione di un numero speciale del periodico “La nostra voce”, il dono di un artistico calice d’argento e una casula… Un benefattore istituì pure una borsa di studio molto cospicua (somma consegnata al vescovo mons. Minerva) per un seminarista povero (cfr. La Gazzetta del Mezzogiorno, 8 settembre 1972).

Nel porgere affettuosi e fervidi auguri a don Enrico, sento pertanto di essere chiamato innanzi tutto io stesso ad una mia sincera e severa verifica su quanto scrissi pochi giorni dopo l’ordinazione: “Il sacerdote è colui che aiuta i singoli fedeli ed i gruppi organizzati nel loro cammino di fede, favorendo, con uno stile improntato al servizio, la corresponsabilità e la partecipazione di tutti, particolarmente di coloro che, perché più deboli e poveri, corrono il rischio di essere emarginati” (cfr. “La voce dei piccoli leviti”, dicembre 1981, p. 2).

Che tu possa essere sempre costruttore di promozione umana, autentico presbitero di comunione. Dio ti benedica, don Enrico carissimo.

 

 

 

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