Portalecce pubblica la testimonianza di Giovanni Castoro in memoria del diacono Mario Cimino (nella foto a sinistra, con i compianti arcivescovo Ruppi e don Antonello Castoro), tornato ieri nella Casa del Padre e le cui esequie si svolgeranno oggi, 17 agosto, alle 17, nella chiesa parrocchiale Mater Ecclesiae in Castromediano.

A Dio, Mario caro! In momenti come questo le parole sembrano sempre troppo poche, ma i ricordi veri restano scolpiti nel cuore.
Ci sono legami che vanno oltre il tempo e la distanza, radicati in un passato felice che non ci abbandonerà mai.
Ricordo con profonda gratitudine i giorni spesi insieme nella parrocchia di San Pio, le risate, le esperienze condivise e quel cammino di fede e di pura amicizia cresciuto nel tempo.
Galeotto fu il recital organizzato da me con i giovani nel 1977, dove tu, per la prima volta, avvicinatoti alla parrocchia, ne fosti protagonista. Da allora fu tutto un crescendo di esperienze e di vita attiva in parrocchia con don Gino Brindisino parroco, mio fratello don Antonello vice e poi dal 1986 parroco.
Ad Antonello ti hanno legato sempre affetto e stima. Fu proprio lui a proporti il cammino verso il diaconato. Hai servito le comunità sempre nell'umiltà che ti ha contraddistinto e nell'infinita disponibilità.
Riuscivi a tenere uniti piccoli e grandi. I “cicci cocco" oggi anche adulti, ricordano sempre il tuo saluto con i buffetti sulle guance. Nel 2000 a Mater Ecclesiae continuaste a ben cooperare.
Grazie per essere stato un punto di riferimento, una presenza costante, affettuosa e autentica.
Grazie di cuore per non aver fatto mai mancare la tua vicinanza a mio fratello durante la sua malattia. La tua presenza è stata conforto per lui e consolazione per noi.
Oggi ti immagino abbracciato alla tua Marialba e al mio adorato fratello.
Fai buon viaggio, Mario caro. Resterai per sempre nel mio cuore.

