Hanno avuto inizio nel pomeriggio di ieri i lavori del 30º Convegno nazionale della comunità del diaconato in Italia, dal titolo: “Nel segno di Francesco d’Assisi, amante dei poveri. Nuove sfide per la diaconia e per il diaconato”.

 

 

 

I lavori si svolgono presso la Domus Pacis in Santa Maria degli Angeli. In rappresentanza della comunità dei diaconi della diocesi di Lecce, partecipa al convegno il diacono Vinicio Russo.

L’incontro intende offrire un’occasione di riflessione e di confronto sulle prospettive pastorali e sulle urgenze caritative che interpellano oggi la diaconia e il ministero diaconale, alla luce della testimonianza di San Francesco d’Assisi e del suo amore preferenziale per i poveri.

Sono previsti interventi di relatori qualificati, sessioni plenarie e momenti di preghiera e fraternità.

La celebrazione di apertura è stata presieduta da mons. Stefano Manetti, vescovo di Fiesole e presidente della Commissione clero della Cei. Ad aprire il convegno il saluto introduttivo di Enzo Petrolino, presidente nazionale della Comunità del diaconato, che nella presentazione del Convegno ha affermato: “Il diacono rappresenta liturgicamente e pastoralmente Cristo servo ma anche, ecclesiologicamente la dimensione della Chiesa che si china sulle ferite del mondo. Essere segno sacramentale della diaconìa di Cristo significa abitare la povertà come spazio di comunione, non solo come campo d’azione caritativa. Il diacono non ‘aiuta i poveri’ dall’esterno: egli è chiamato a condividere, in spirito di fraternità, la loro condizione, diventando ‘voce di chi non ha voce’ e ponte tra le periferie e la vita comunitaria”.

La prolusione introduttiva è stata tenuta da mons. César Essayan, frate cappuccino, Vicario apostolico latino in Libano.

La prima sessione, oggi 4 agosto, dal titolo “Dio sceglie i poveri”, è dedicata alla spiritualità francescana e all’ascolto delle nuove povertà. Prevista una lectio sul Vangelo di Matteo affidata a Lida Ciccarelli e la relazione del francescano Padre Giulio Michelini su “Diaconi alla scuola della spiritualità di Francesco”.

Ampio spazio sarà riservato ai laboratori sinodali e alle esperienze concrete di accompagnamento spirituale, familiare e nel lutto. In serata è in programma l’evento musicale “Canto per un uomo a impatto zero”, ispirato ai contenuti della Laudato si’.

La seconda sessione, domani, affronterà il tema “Una Chiesa per i poveri: le sfide per il diaconato”. Don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, proporrà una riflessione sulle nuove emergenze sociali e sulle opportunità della diaconia oggi. A seguire gli interventi della storica Chiara Mercuri, che ripercorrerà la figura di San Francesco a ottocento anni dal transito, e di don Sergio Massironi sul rapporto tra diaconato, impegno civile e dimensione politica della carità.

La giornata conclusiva del 6 agosto prevede la restituzione dei laboratori e il collegamento con la basilica di Santa Maria degli Angeli per la messa presieduta da Papa Leone XIV. Al termine, le riflessioni conclusive di don Calogero Cerami ed Enzo Petrolino e la consegna del messaggio finale che raccoglierà le indicazioni emerse dal confronto di Assisi, nel segno della tradizione francescana e dell’attenzione agli ultimi.

 

 

 

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