“La signora del barocco”, così Lorena Bianchetti, conduttrice di “A sua immagine” (Raiuno), ha presentato Lecce nel lanciare la tappa di ieri della rubrica “Chiesa in viaggio”: “torniamo al 1956, quando un evento segnò fortemente la storia religiosa e sociale del Salento nel dopoguerra”.

“Riuscite a immaginare 300mila persone radunate in questa piazza? È proprio quello che è accaduto qui esattamente settant’anni fa, e oggi ve lo raccontiamo”. Questo invece, il saluto di Luca Ciciriello, l’inviato di “Chiesa in viaggio”, lo spazio settimanale firmato da Paolo Balduzzi (GUARDA) che ogni domenica entra nella vita delle diocesi italiane.
“Benvenuti a Lecce, signora del barocco e città d'origine romana, che ha il merito di conservare intatti l'antico volto e il cuore cristiano. Nel 1956 - ha spiegato il giornalista - qui si tenne il Congresso eucaristico nazionale e in questa piazza, oggi piazza Mazzini, si radunarono 300mila fedeli provenienti da tutta Italia. C'erano poi cardinali, vescovi, sacerdoti e autorità civili. Tra gli altri Aldo Moro, Giorgio La Pira e il patriarca di Venezia, Angelo Roncalli. Futuro Giovanni XXIII.
Ad accompagnarlo nei luoghi del Congresso, la “nostra” Beatrice Sicuro: il Congresso “fu un'intuizione del vescovo di allora, Minerva - ha detto la collaboratrice di Portalecce - che decise di portare il Congresso in quella che era la periferia della città, realizzando quella che fu detta popolarmente piazza dei 300mila. Portò non solo una grande espansione urbanistica della città, ma anche uno sviluppo economico e commerciale. Tant'è che Piazza Mazzini è tuttora il cuore commerciale della città di Lecce”.
Il Congresso - ha proseguito Sicuro - “ha prefigurato quello che è stato il Concilio Vaticano II, grazie all’apertura della Chiesa italiana al laicato: donne, bambini, studenti, lavoratori…”. In effetti, fino a quel momento i Congressi eucaristici erano soprattutto eventi liturgici, voluti dai papi e dai vescovi allo scopo di rinvigorire la fede nell’Eucaristia e rinforzare la devozione verso il Sacramento che è il fondamento della vita della comunità cristiana. Prima del Congresso di Lecce, niente convegni, conferenze o raduni per categorie, solo celebrazioni e preghiera di adorazione.
“Recuperare la cultura di amore, concordia e pace. Per questo motivo oggi Lecce, dopo settant’anni, fa memoria di quel Congresso. E ricorda soprattutto lo splendido radiomessaggio che trasmise qui, attraverso le onde di Radio Vaticana, Papa Pio XII. Oltre che vincolo di carità, ribadì il Pontefice, l'Eucaristia è sacramento di unità”. Le conclusioni di Luca Ciciriello.
La memoria per una Chiesa è invito a camminare e a guardare al futuro con occhi di speranza, per essere lievito e sale nella storia e nella vita degli uomini e delle donne di ogni tempo.

